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M. P. 9 luglio 2014
Eon condannata per condotta antisindacale
Il giudice ha ordinato ad Eon con una sentenza di cessare i propri comportamenti illegittimi nei confronti dei responsabili sindacali a cui è stato impedito di accedere alla centrale e poter parlare con i lavoratori


PORTO TORRES - «Anche a Fiumesanto si applicano le leggi italiane» – E’ quanto afferma Mario Marras, Segretario generale della Flaei Cisl Sardegna, sindacato che rappresenta i lavoratori del settore elettrico.
«E’ stato necessario ricorrere al magistrato per far valere i diritti dei lavoratori, negati dalla direzione di E.On Fiumesanto. Infatti in occasione di uno sciopero nello scorso mese di febbraio, uno
dei tanti scioperi a difesa dei posti di lavoro in quel sito, ad un nostro responsabile sindacale è stato impedito di accedere alla centrale e poter parlare con i lavoratori».

«Questo è avvenuto - continua il sindacalista - nonostante l’ennesimo intervento di Terna che a poche dall’inizio dello sciopero dichiarava l’incompatibilità della fermata degli impianti, rendendo quindi necessario per i sindacati di poter verificare la correttezza del comportamento aziendale nei confronti dei lavoratori». Anche in quell'occasione si è arrivati alla precettazione da parte del Prefetto di Sassari. Questo è avvenuto in un clima esasperato dall’atteggiamento di Eon che in ogni modo cerca di impedire non solo gli scioperi, ma anche il semplice esercizio dei più basilari diritti sindacali che in Italia
sono tutelati dalla legge, a partire dalla nostra Costituzione».


Il sindacato ha così deciso, per la prima volta, di chiedere ad un Giudice di verificare la correttezza dei comportamenti aziendali e si è arrivati alla condanna di Eon, il cui comportamento è stato giudicato lesivo dei diritti sindacali. Il giudice ha quindi ordinato ad Eon con una sentenza esemplare di cessare i propri comportamenti illegittimi, oltre che di farsi carico degli oneri del giudizio. Non è facile per un sindacato rivolgersi al Giudice, - conclude il Segretario, - ma abbiamo deciso di farlo, dopo tanti episodi riprovevoli, per cercare di riportare l’Azienda e chi la rappresenta al rispetto dei lavoratori e del sindacato. La Flaei Cisl è un sindacato responsabile, ma nessuno può
confondere la responsabilità con la remissività»
Commenti
5/5/2026
Fa sorridere – amaramente – leggere certi attacchi contro A-Mare a Calabona, soprattutto quando arrivano da chi oggi si scopre improvvisamente ambientalista. Ma dov’erano? Parliamoci chiaro: quella zona, per anni, è stata abbandonata a sé stessa. Non un paradiso incontaminato, ma un accumulo di degrado
4/5/2026
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