Sassari News
Notizie    Video   
NOTIZIE
Sassari News su YouTube Sassari News su Facebook Sassari News su Twitter
Sassari NewsnotizieportotorresPoliticaAmbiente › Furto ecocentro di Porto Torres, Canu chiede verifiche
M. P. 12 giugno 2014
Furto ecocentro di Porto Torres, Canu chiede verifiche
Nell’interrogazione, presentata dal consigliere Canu, inviata anche alla Procura della Repubblica, si chiede di verificare il tipo di attrezzatura sottratta e di conoscerne il valore economico


PORTO TORRES - Si era parlato dell’apertura a breve dell’Ecocentro comunale, ma ad oggi ancora niente. «I ritardi sono riconducibili al recupero di alcune attrezzature che sono state sottratte, inoltre manca ancora un regolamento della struttura che dovrà essere sottoposto all’approvazione del Consiglio comunale», così aveva dichiarato l’assessore all’Ambiente Gavino Gaspa, nell’ultima seduta del Consiglio. Il progetto prevede la realizzazione di un’area di conferimento di rifiuti non pericolosi, attrezzata con cassoni “scarrabili”, e di una zona di conferimento e deposito di rifiuti pericolosi, protetta con apposite coperture per evitare il contatto con agenti atmosferici.

Il furto riguarda le attrezzature custodite nell’Autoparco comunale, che verranno riacquistate per procedere al collaudo della struttura. Sulla vicenda chiede delucidazioni il consigliere comunale Angelo Canu, che interviene per chiedere, in una precisa interrogazione, se è stata presentata regolare denuncia sul furto alle autorità competenti, da parte degli uffici del comune di Porto Torres. Nell’interrogazione, inviata anche alla Procura della Repubblica, si chiede di verificare il tipo di attrezzatura sottratta e di conoscerne il valore economico. Il consigliere Canu rimprovera l’assessore Gaspa per non aver informato la Commissione ambiente su quanto accaduto, e insiste sulla richiesta di maggior informazioni sulla gestione del conferimento della raccolta dei rifiuti, in particolare sulla possibilità del conferimento degli stessi direttamente presso la struttura, nella quale un cartello vieterebbe il divieto di accesso ai non addetti ai lavori, mentre un’indicazione comunicherebbe i giorni e gli orari aperti al pubblico.

«Lei signor Sindaco essendo il primo cittadino – scrive Canu nell’interrogazione – è responsabile della salute e sicurezza dei cittadini, pertanto le chiedo delucidazioni sulle autorizzazioni che consentono al pubblico di accedere liberamente alla struttura». Per questo motivo il consigliere Canu chiederà, che nella prossima riunione di Commissione ambiente venga inserito nell’ordine del giorno l'argomento relativo al Servizio della nettezza urbana.
Commenti
5/5/2026
Fa sorridere – amaramente – leggere certi attacchi contro A-Mare a Calabona, soprattutto quando arrivano da chi oggi si scopre improvvisamente ambientalista. Ma dov’erano? Parliamoci chiaro: quella zona, per anni, è stata abbandonata a sé stessa. Non un paradiso incontaminato, ma un accumulo di degrado
4/5/2026
La vicenda A-Mare / Bagni del Corallo viene oggi raccontata quasi esclusivamente come una perdita economica e occupazionale: una società che non apre, una stagione compromessa, circa venti posti di lavoro a rischio. È una narrazione che colpisce sul piano emotivo e porta inevitabilmente la città a schierarsi con l’impresa, come se si trattasse dell’ennesimo caso di burocrazia che ostacola chi vuole lavorare



Hosting provider Aruba S.p.A. Via San Clemente, 53 - 24036 Ponte San Pietro (BG) P.IVA 01573850516 - C.F. 04552920482

La testata usufruisce del contributo della Regione Sardegna Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport
Legge regionale 13 aprile 2017 n. 5, art. 8 comma 13

© 2000-2026 Mediatica SRL - Alghero (SS)