La Federazione sindacati indipendenti chiede «un tempestivo intervento affinché sia posta fine alla perdurante disparità di trattamento nei confronti dei tecnici di laboratorio biomedico attinente la riconversione dei crediti formativi»
SASSARI - «Stop alle discriminazioni nei confronti dei tecnici di laboratorio biomedico per quanto riguarda la riconversione dei crediti formativi». La F.S.I., Federazione sindacati indipendenti, in una lettera indirizzata all'assessore alla Sanità, al rettore e al senato accademico dell'Università di Sassari, chiede «un tempestivo intervento affinché sia posta fine alla perdurante disparità di trattamento nei confronti dei tecnici di laboratorio biomedico attinente la riconversione dei crediti formativi.
Infatti - scrive ancora il sindacato - non ci si spiega il motivo per il quale per tutte le altre figure sanitarie (infermieri, fisioterapisti, ostetriche) vi sono state presso l'Università di Sassari più sessioni che hanno dato l'opportunità di riconversione ad una vasta platea di persone, per i tecnici di laboratorio si è svolta invece una sola sessione. Questo sindacato chiede che per tutto il personale che non ha beneficiato dell'unica sessione di riconversione sia data l'occasione di portare a termine il proprio percorso formativo come è accaduto per gli altri colleghi e per le altre figure professionali».
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