Ad appenderlo davanti all’ingresso del Pronto Soccorso di viale Italia a Sassari, il Comitato Infermieri Precari e Disoccupati della provincia che prosegue la battaglia contro l'Asl 1 e si appella alla Regione
SASSARI - Continuano le proteste da parte degli infermieri precari e disoccupati della provincia di Sassari, riunitisi oggi (lunedì) in occasione della giornata degli infermieri, in viale Italia a Sassari, per porre davanti all’ingresso del pronto soccorso uno striscione provocatorio: “Senza infermieri non esiste assistenza”. Motivo dell’iniziativa lo stesso che da mesi ha spinto gli infermieri della provincia di Sassari privi di occupazione a rivolgersi ai sindacati per portare avanti una battaglia contro l'Asl n.1.
«La popolazione del territorio sassarese di competenza della Asl 1 di Sassari - spiega il Comitato Infermieri Precari e Disoccupati della Provincia di Sassari - deve ottenere ciò che legittimamente gli spetta, e cioè un’assistenza sanitaria con un numero di professionisti adeguato, che su una pianta organica, redatta da entrambe le aziende sanitarie cittadine, conta la mancanza di ben 253 infermieri». «Se da una parte abbiamo reparti ospedalieri sguarniti di personale - continua poi dicendo - e quindi non accreditati entro gli standard regionali, con i professionisti attualmente in servizio che devono fare ricorso allo straordinario, che spesso e volentieri non basta, e sono costretti a rinunciare alle ferie e ai giorni di riposo, dall'altra parte si possono contare più di 200 infermieri disoccupati che, carichi di motivazione, non aspettano altro che una possibilità lavorativa, al fine di maturare esperienze e professionalità».
Il Comitato chiede «risposte che non arrivano dalla Asl 1 di Sassari, che anziché favorire l'occupazione del suo territorio, pratica il silenzio», si rivolge all'assessore all'Igiene e alla Sanità Pubblica della Regione Sardegna Arru, al presidente del consiglio regionale Gianfranco Ganau, e a tutti i consiglieri regionali del territorio sassarese. A loro chiede di vigilare «sull’assurda situazione» attuale e di adoperarsi per prendere provvedimenti in merito, come ad esempio indire una selezione a tempo determinato «assente ormai da tre anni ed espletabile in 15-20 giorni, consentendo così di “tamponare” la grave carenza infermieristica», ripristinare i Lea (Livelli Essenziali di Assistenza) e bandire una procedura concorsuale «in quanto l'ultimo concorso risale al 2009, permettendo così di dare una seria risposta alle richieste di assistenza sanitaria della popolazione Sassarese, in termini di efficacia ed efficienza».
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