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C.S. 18 aprile 2014
La fatica di Sisifo nel parco Cecchini
Riconquistare gli spazi cittadini, sottrarli all’inciviltà è un dovere. E’ necessario che l’amministrazione pubblica, con la collaborazione dei cittadini, adotti adeguate strategie per difendere la fruibilità e il rispetto dei luoghi. Perché questa città non deve essere sporca e senza anima


ALGHERO - Ieri (giovedì) mattina i quattro operai comunali del verde pubblico erano in azione nel parco Cecchini di Alghero, a pochi passi dalla torre di Porta Terra. Stavano per tosare l’erba, ma prima sono stati costretti a fare qualcos’altro che, in realtà, non competeva loro: raccogliere i gusci delle cozze, gli avanzi del picnic degli incivili, le lattine vuote, le bottiglie di plastica e tanti altri rifiuti disseminati sul prato di questo piccolo fazzoletto di parco urbano [LEGGI]. Se non avessero fatto questa operazione preliminare, il tosaerba non avrebbero potuto passarlo.

Ma c’è di peggio: l’amara consapevolezza che dopo aver risistemato, reso accogliente ed ospitale il luogo, poco tempo dopo tutto ritornerà come prima: inesorabilmente, un luogo disseminato di inciviltà nel cuore della città. Un lavoro inutile, "la fatica di Sisifo", appunto, un lavoro che comporta una grande fatica, dispendio di risorse pubbliche, con pochi risultati duraturi. Infatti, dopo poche ore dall’intervento degli operai comunali, abbiamo documentato che non c’è limite al peggio. Non solo rifiuti sparsi, ma anche escrementi umani.

E’ inaccettabile e scandalosamente assurdo che tutto ciò possa accadere anche perché nel parco insiste un bagno pubblico. Riconquistare gli spazi cittadini, sottrarli all’inciviltà è un dovere. E’ necessario che l’amministrazione pubblica, con la collaborazione dei cittadini, adotti adeguate strategie per difendere la fruibilità e il rispetto dei luoghi. Perché questa città non deve essere sporca e senza anima.

Nella foto: gli operai comunali al lavoro nel parco Cecchini
Commenti
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