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M. P. 5 aprile 2014
Ordinanza del sindaco Scarpa su Darsena servizi
Reiterazione dell'ordinanza sindacale emessa dal sindaco Scarpa sul divieto di passaggio, transito e sosta alle persone, nell’Area della Darsena servizi, nella strada di accesso al piazzale antistante la Darsena, e nella zona che include lo stabilimento dell’impresa Turritana di Rais Raffaele


PORTO TORRES - Reiterazione delle ordinanze emesse dal Sindaco Beniamino Scarpa relative ai mesi di ottobre 2010 e gennaio 2011, sul divieto di passaggio, di transito e di sosta, alle persone per un periodo di sei mesi, dell’Area della darsena servizi, situata nell’area industriale di Porto Torres e dell’ulteriore area comprendente la strada di accesso al piazzale antistante la Darsena, oltre alla zona che include lo stabilimento dell’impresa Turritana di Rais Raffaele. E’ invece consentito l’accesso finalizzato alle attività di monitoraggio ambientale agli Enti Istituzionali competenti (Arpas, Asl n°1 di Sassari, Dipartimento di prevenzione e protezione) con l’adozione di tutte le cautele previste dalla legge.

Inoltre è autorizzato l’accesso straordinario ai concessionari delle attività produttive situate nel luogo, e ai loro dipendenti, per periodo brevi, nei limiti dei tempi tecnici necessari per lo spostamento delle attività in altra sede, sempre secondo le modalità previste dalle ordinanze di interdizione. E’ quanto dispone l’ordinanza sindacale emessa ieri che individua come concessionari destinatari dell’ordinanza sindacale, le imprese: Società sarda antinquinamento, Società Impremare, Bradascio Giuseppe e Impresa turritana sita al molo Asi presso la Darsena servizi.

L’ordinanza di reiterazione (che richiama quella del 4 ottobre 2013), si è resa necessaria, in seguito ai risultati dell’ultima campagna di monitoraggio della qualità dell’aria svolta dall’Arpas del 20 marzo 2014 in cui emerge un quadro chiaro dello stato di degrado nella Darsena del porto, confermando una situazione ampiamente critica, in cui sono state evidenziate concentrazioni di benzene e di idrogeno solforato elevate. Pertanto in attesa di una bonifica delle aree interessate, si è provveduto ad emettere un ordinanza che ha efficacia fino al momento in cui cesseranno le condizioni d’urgenza (durata non superiore ai 6 mesi) e comunque salvo la necessità di un ulteriore reiterazione. L’autorità portuale del nord Sardegna provvederà ad assumere i necessari provvedimenti per dare esecuzione all’ordinanza, nei confronti dei concessionari, dipendenti e popolazione civile, anche attraverso l’apposizione di opportuna cartellonistica.
Commenti
5/5/2026
Fa sorridere – amaramente – leggere certi attacchi contro A-Mare a Calabona, soprattutto quando arrivano da chi oggi si scopre improvvisamente ambientalista. Ma dov’erano? Parliamoci chiaro: quella zona, per anni, è stata abbandonata a sé stessa. Non un paradiso incontaminato, ma un accumulo di degrado
4/5/2026
La vicenda A-Mare / Bagni del Corallo viene oggi raccontata quasi esclusivamente come una perdita economica e occupazionale: una società che non apre, una stagione compromessa, circa venti posti di lavoro a rischio. È una narrazione che colpisce sul piano emotivo e porta inevitabilmente la città a schierarsi con l’impresa, come se si trattasse dell’ennesimo caso di burocrazia che ostacola chi vuole lavorare



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