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Mariangela Pala 7 febbraio 2014
Pd categorico: «chi inquina paga»
La segreteria del Partito Democratico di Porto Torres e il responsabile Pd delle bonifiche in Sardegna, Luciano Mura assicurano che nel Piano del Governo non è previsto alcun condono tombale a favore dei responsabili dell’inquinamento, che sono abbligati a bonificare i siti contaminati


PORTO TORRES - «Nel Piano del Governo non è previsto alcun condono tombale né finanziamenti pubblici a favore dei responsabili dell’inquinamento, che hanno l’obbligo di bonificare i siti contaminati» - lo ha dichiarato Luciano Mura, responsabile Pd delle bonifiche in Sardegna. L’articolo 4 del D. Lgs “Destinazione Italia”non esime dagli obblighi della bonifica chi ha prodotto il danno ambientale e quindi si è reso penalmente responsabile dell’inquinamento. «Attraverso gli accordi di programma si intende al contrario rendere fattibili gli interventi di bonifica, che procedono faticosamente per carenza di risorse pubbliche, e favorire l'insediamento di nuove attività in condizioni di sicurezza ambientale e sanitaria, limitando e prevenendo l'ulteriore consumo di suolo» - aggiunge Mura.

La segreteria del Partito Democratico ha precisato: « già nel testo attuale della norma restano fermi tutti gli obblighi relativi al rispetto della disciplina ambientale e al pieno rispetto del principio "chi inquina paga", ma per superare questi elementi di incertezza il Pd nazionale, presenterà per l'Aula un emendamento che recepisca una condizione già espressa dalla Commissione Ambiente e che - conclude la segreteria Pd - precisi ulteriormente che la revoca dell’onere reale per tutti i fatti antecedenti all'accordo di programma e' subordinata al rilascio della certificazione dell’avvenuta bonifica e messa in sicurezza dei siti inquinati».

Lo stesso Ministro dell’ambiente Andrea Orlando, in occasione della visita, sabato scorso a Porto Torres, aveva affermato in merito alle polemiche suscitate dall'articolo 4 del d.l. Destinazione Italia in materia di semplificazione delle procedure sulle bonifiche,« va chiarito senza equivoci di alcun tipo che non è sicuramente intento del Ministero dell'Ambiente e dell'intero Governo avallare o introdurre norme che prevedano condoni tombali per gli inquinatori, violazioni della normativa europea chiarissime sul principio del chi inquina paga o, addirittura, l'introduzione di disposizioni per finanziare gli autori di storici inquinamenti sul territorio nazionale in sostituzione degli interventi di riparazione del danno ambientale».

La disciplina introdotta dal decreto Destinazione Italia sulle bonifiche, intende sbloccare situazioni decennali, in cui le bonifiche non si sono fatte nei territori dove la combinazione inquinamento/crisi aziendale ha indebolito intere comunità. «Attraverso uno strumento già sperimentato come l'accordo di programma - ha ricordato Orlando - si è inteso coniugare la necessità di bonificare le aree contaminate con l'esigenza di rilanciarne le vocazioni industriali da tempo pregiudicate dalla condizione di inquinamento. Tuttavia, per fugare ogni incertezza in merito ed elaborare risposte che, ove ritenuto indispensabile, potranno eventualmente tradursi anche in maggiori chiarimenti del testo di legge, gli uffici tecnici del Ministero stanno lavorando per dissipare qualunque ombra sulla norma in oggetto».
Commenti
5/5/2026
Fa sorridere – amaramente – leggere certi attacchi contro A-Mare a Calabona, soprattutto quando arrivano da chi oggi si scopre improvvisamente ambientalista. Ma dov’erano? Parliamoci chiaro: quella zona, per anni, è stata abbandonata a sé stessa. Non un paradiso incontaminato, ma un accumulo di degrado
4/5/2026
La vicenda A-Mare / Bagni del Corallo viene oggi raccontata quasi esclusivamente come una perdita economica e occupazionale: una società che non apre, una stagione compromessa, circa venti posti di lavoro a rischio. È una narrazione che colpisce sul piano emotivo e porta inevitabilmente la città a schierarsi con l’impresa, come se si trattasse dell’ennesimo caso di burocrazia che ostacola chi vuole lavorare



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