Vincenzo Carlo Monaco sindacalista, ripercorre tutte le fasi della delicata vertenza che vede coinvolti decine di lavoratori
SASSARI - Martedì scorso le Rappresentanze Sindacali e le Rsa della Cgil Cisl Uil Ugl e Css hanno incontrato nella sede della Prefettura di Sassari il Vice Prefetto, il commissario della Provincia Olbia Tempio, la Presidente Giudici e la Direzione Aziendale della Multiss per affrontare e risolvere il rischio di esuberi derivanti dalla mancata sottoscrizione di atti di conferma della partecipazione Societaria per garantire i servizi che i lavoratori hanno svolto da decenni sino alla fine dello scorso dicembre. Il chiarimento sulla immediata opportunità di accettazione formalmente le quote Multiss da parte della Provincia di Olbia Tempio è stato utile per concludere ieri durante l’incontro tenutosi in Regione presso l’Assessorato agli Enti Locali dall’Assessore Rassu, ed i rappresentanti politico legali delle due Province che hanno sottoscritto un protocollo di intenti da rispettare in tempi brevissimi [
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Le speranze che si spera l’ultimo di uno dei tanti tasselli che i sindacati hanno dovuto agganciare nel complicatissimo puzzle della riforma delle Province e del destino delle Società in House interamente partecipate sono legate alla firma che il Commissario Francesco Pirari deve apporre sugli opportuni atti di accettazione delle quote. I diversi tasselli sindacali hanno comportato un certosino lavoro di pazienza ed equilibrio, saggezza e consapevolezza, capacità nei rapporti sindacali e controllo sociale delle possibili conseguenze che la situazione rendeva sempre più pericolosa e di elevata tensione. «Non è facile descrivere con le parole le molteplici situazioni che sono state affrontate da Cgil Cisl Uil e Ugl nell’anno che dalla emanazione della spending review ha portato i lavoratori ad affrontare con la Cassa Integrazione in deroga e tutti i sacrifici e le profonde preoccupazioni che la situazione ha comportato» sottolinea Vincenzo Carlo Monaco.
«La necessità di garantire un pareggio di bilancio previsionale per il 2013 previsto dai regolamenti comunitari per le società in House ha giustificato i quattro mesi di riduzione lavorativa del 35% dei lavoratori Multiss. La carenza di ricavi presunta per i programmi comunitari, la mancanza delle risorse per i servizi degli Lsu, la attribuzione di ulteriori servizi per la manutenzione delle strade provinciali, ed infine quest’ultimo incubo di esuberi nei territori della Gallura, e nell’intera azienda, hanno messo veramente a dura prova la capacità di sopportazione e resistenza dei 168 lavoratori e delle loro famiglie». Direttamente anche i colleghi delle altre società in House della Sardegna si sono mobilitati per la vertenza collettiva che ha sempre avuto una caratteristica unitaria ma che a Sassari coglieva le drammaticità maggiori. In tempi brevi tutto è legato ad una firma attesa da più di 7 anni.
«Un gran merito va riconosciuto quindi ai Sindacati confederali, all’Ugl e nell’ultimo quadrimestre anche alla Css, che hanno collaborato non senza tensioni ideali, confronti e distinzioni positive per superare tutte le difficoltà. Merito - sottolinea Vincenzo Carlo Monaco - anche ai colleghi Mandis e Sanna che hanno saputo inserirsi e contribuire alla soluzione delle vertenze. Il Consiglio Provinciale di Sassari infine ha dato un contributo importantissimo con la approvazione unanime delle modifiche statutarie richieste dalla possibilità di confermare servizi possibili e nuovi. Siamo alla definizione finale della prima parte dell’iter ai quali faranno seguito la riforma degli enti provinciali e la riforma delle competenze e della gestione dei servizi delle società in House. Buon lavoro a tutti coloro che svolgeranno una parte fondamentale in questa infinita storia di lavoratori».
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