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M. P. 6 febbraio 2014
Porto Torres: «continuità ai progetti Insar»
I Comuni di Porto Torres, Sassari, Sorso, il Cip Sassari e i sindacati territoriali di categoria, chiedono alla Regione di trasformare i percorsi formativi Insar, in percorsi di utilizzo per sostenere i lavoratori per un periodo di 3/6 mesi.


PORTO TORRES - Sono 21 i lavoratori dell’indotto dell’ex petrolchimico che beneficiano del “bonus” integrativo, prima fase dell’accordo istituzionale sul progetto della chimica verde, utilizzati in percorsi di riconversione lavorativa e impiegati in attività che sostanzialmente riguardano attività amministrative e di manutenzione sul decoro urbano a Porto Torres. I progetti Insar, progetti di reimpiego delle forze lavoro occupate nell'indotto del polo industriale dopo la chiusura della maggior parte degli impianti di Eni Versalis nel 2011, sono stati elaborati dal Comune di Porto Torres e gestiti dalla società Multiservizi, che ha impegnato 9 lavoratori in attività amministrative, mentre altre 12 persone sono state adibite in attività di riqualificazione e recupero del decoro urbano, patrimonio comunale.

I progetti Insar, frutto di un accordo tra Insar, Provincia di Sassari (in rappresentanza degli enti locali interessati), il Consorzio Industriale provinciale, Sindacato regionale e Regione, prevedono un piano formativo per i lavoratori interessati in possesso dei requisiti previsti, comprensivo di una fase teorica gestita direttamente da Insar, che verrà svolta in aula, e una pratica relativa al percorso formativo “on the job” che verrà svolta presso gli enti che ospiteranno i lavoratori e li affiancheranno nelle attività già individuate nei progetti di utilizzo. L’iniziativa è inserita nel percorso di tutela dei lavoratori dell’indotto dell'ex petrolchimico per garantire un sostegno al reddito a coloro che hanno perso il posto di lavoro e favorire il percorso di riqualificazione di chi è stato espulso dal sistema produttivo.

Il personale ha fornito supporto amministrativo alle attività dell’ente ed è stato impiegato nell’Ufficio ambiente, nel Comando della Polizia municipale, nell’Ufficio Istituzioni scolastiche, nell’Ufficio Tecnico e nell’Ufficio Ced. Gli altri lavoratori sono stati gestiti direttamente dalla società in house del Comune, la Multiservizi Porto Torres, nell’ambito delle attività di manutenzione ordinaria e straordinaria del patrimonio comunale. «Ora si attende una risposta da parte della Regione, – sostiene l’Assessore alle Attività produttive Davide Tellini - sulla richiesta di trasformare i percorsi formativi in percorsi di utilizzo, beneficiando di apposite risorse regionali che permetterebbero di sostenere i lavoratori per un periodo di 3/6 mesi. Richiesta approvata all’unanimità dai soggetti presenti alla riunione tenutasi, presso la sede Insar di Sassari, - conclude l’Assessore - alla fine del mese di gennaio, al cui tavolo erano presenti alcune amministrazioni interessate al progetto: Comuni di Porto Torres, Sassari, Sorso, il Cip Sassari e i sindacati territoriali di categoria».
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17:53
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