Studio sull'avifauna migratoria, il parco di Porto Conte ospita per la seconda volta la stazione di inanellamento temporanea regionale
ALGHERO - Anche quest'anno la società specializzata Anthus di Cagliari, affidataria per conto della Regione Sardegna Assessorato Difesa dell'Ambiente dello Studio sull'avifauna migratoria in Sardegna per il triennio 2014/2016, ha attivato all'interno del Parco regionale di Porto Conte una stazione di inanellamento temporanea. L'attività di monitoraggio e censimento delle specie si svolgerà all'interno del cantiere forestale di "Prigionette" gestito dall'Ente Foreste della Sardegna, precisamente nei pressi di Cala Barca.
Le specie oggetto di censimento e monitoraggio sono principalmente quelle di interesse venatorio limitatamente ai turdidi migratori/svernanti (Merlo, Cesena, Tordo bottaccio, Tordo sassello), ma l'installazione di oltre trecento metri di reti consentirà di catturare e censire numerose altre specie di uccelli, consentendo una mappatura interessante dei flussi di migrazione. La stazione di inanellamento installata due anni fa all'interno del Parco infatti, consentì il censimento di oltre quattromila uccelli di varie specie risultando tra le più produttive del territorio isolano. Un fatto che ha favorito e giustificato l'avvio di un progetto da parte del Parco di Porto Conte per la realizzazione di un osservatorio faunistico permanente con annessa stazione di inanellamento che si trova all'attenzione dell'assessorato regionale della difesa dell'ambiente in attesa di finanziamento.
La presenza della stazione di inanellamento a Cala Barca è prevista fino a fine febbraio. Durante tutto il periodo il centro di educazione ambientale Ceamat unitamente alle guide del Parco di Porto Conte e dell'Ente Foreste della Sardegna saranno a disposizione di scolaresche e visitatori per eseguire delle escursioni specifiche incentrate sulla tematica dell'avifauna. Sarà possibile dunque visitare la stazione di inanellamento e comprendere come avviene la cattura, censimento, inanellamento e successiva liberazione degli uccelli in transito nella zona. Inoltre nell'ambito di un preciso progetto di educazione ambientale gli educatori del Parco accompagneranno alcune scolaresche e residenti delle borgate per attività specifiche riguardanti la conoscenza dell'avifauna del Parco, una tra le componenti faunistiche più ricche dell’area protetta regionale.
Nella foto: una fase dell'inanellamento
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