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Red 27 dicembre 2013
Stintino, emergenza Punteruolo rosso
L’allarme è partito nei giorni scorsi da Pozzo San Nicola. Anche a Stintino scoperto il coleottero originario dell’Asia meridionale e della Melanesia


STINTINO – A Stintino è emergenza punteruolo rosso, dopo la scoperta del coleottero originario dell’Asia meridionale e della Melanesia su una palma a Pozzo San Nicola. Il Comune è intervenuto subito con una ordinanza del sindaco e un vademecum per i cittadini che hanno piante di palma nei propri cortili. L’allarme è partito nei giorni scorsi da Pozzo San Nicola. Gli operai del Comune hanno notato, in un cortile privato, una pianta adulta che presentava i sintomi dell’infestazione del Rhynchophorus ferrugineus, cioè del coleottero noto con il nome di punteruolo rosso. La palma presentava le foglie secche e ripiegate verso il basso, in una tipica forma ad ombrello.

Il Comune ha chiesto l’intervento di un esperto di Laore che ha constatato la presenza del coleottero. La pianta è stata abbattuta e bruciata. L’amministrazione comunale è quindi intervenuta con una ordinanza con la quale si ordina ai cittadini la segnalazione della presenza di palme infette e non. «Il nostro territorio è ricco di palme – afferma il consigliere comunale con delega al Verde pubblico, Martino Cugusi – e pertanto è necessario intervenire in tempi rapidi, soprattutto per verificare che anche altre piante, nei cortili privati, non sia infestate».

Nell’ordinanza del sindaco Antonio Diana, infatti, si legge che i proprietari di palme dovranno comunicare la presenza delle piante al Servizio Verde pubblico del Comune, anche via fax al numero 079752.36.28, entro il termine di quindici giorni a partire dal 24 dicembre. I proprietari dovranno quindi «provvedere a propria cura e spese» agli interventi di abbattimento, «in difetto, dovranno consentire l'accesso dei mezzi e del personale preposto con autorizzazione comunale, incaricato di eseguire gli interventi di distruzione delle palme compromesse». «Nel rispetto della direttiva regionale – afferma il primo cittadino Antonio Diana – una volta individuato il caso di Pozzo San Nicola ci siamo attivati immediatamente per distruggere la palma infetta. Abbiamo predisposto, inoltre, un vademecum e una scheda, pubblicata anche on line, attraverso la quale i cittadini potranno fare le segnalazioni direttamente agli uffici comunali incaricati di monitorare la situazione e intervenire nei casi di abbattimento».
Commenti
5/5/2026
Fa sorridere – amaramente – leggere certi attacchi contro A-Mare a Calabona, soprattutto quando arrivano da chi oggi si scopre improvvisamente ambientalista. Ma dov’erano? Parliamoci chiaro: quella zona, per anni, è stata abbandonata a sé stessa. Non un paradiso incontaminato, ma un accumulo di degrado
4/5/2026
La vicenda A-Mare / Bagni del Corallo viene oggi raccontata quasi esclusivamente come una perdita economica e occupazionale: una società che non apre, una stagione compromessa, circa venti posti di lavoro a rischio. È una narrazione che colpisce sul piano emotivo e porta inevitabilmente la città a schierarsi con l’impresa, come se si trattasse dell’ennesimo caso di burocrazia che ostacola chi vuole lavorare



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