Il capogruppo del Pdl Marco Tedde attacca Stefano Lubrano per la recente nomina dei revisori nella Fondazione Meta di Alghero e il finanziamento di un seminario di studi
ALGHERO - «I titoli di coda dell'esperienza amministrativa dell'ex sindaco ci consegnano una buona notizia e alcuni antipatici colpi di coda». Il "bilancio" sulla Fondazione Meta è del capogruppo del Pdl, Marco Tedde, già sindaco di Alghero e uno dei più critici rispetto all'esperienza della giunta Lubrano. «La buona notizia è l'approvazione, anche se coi soliti ritardi biblici cui ci ha abituati Lubrano, del bilancio consuntivo 2012 della Fondazione Meta» dice Tedde.
«Auspichiamo che nelle prossime ore - aggiunge - e con la medesima solerzia venga approvato il Bilancio preventivo del 2013, consegnato a Lubrano dal Cda nell'ottobre dello scorso anno, anche se oramai il 2013 si avvia alla conclusione». Ma arrivano anche le note negative. In primis la nomina dei nuovi revisori dei conti, «priva di buon gusto, inopportuna ed intempestiva considerato che Lubrano è decaduto - commenta Tedde - e che non è peraltro passata attraverso le stantie pantomime dei casting e dei curriculum». Così come «il finanziamento di un seminario di studi costato 2.550 euro, dal titolo suggestivo, organizzato da ideologi laici di Lubrano».
E conclude: «È evidente che le risorse di Meta, sopratutto in questo periodo, dovrebbero essere indirizzate verso l'organizzazione e promozione di eventi per le festività e non per finanziare convegni e seminari, sicuramente utili e interessanti, che però sono oggi, in un momento di forte crisi economica, è del tutto fuori luogo. La speranza è che ora Lubrano non intervenga anche per gratificare qualche suo ideologo confessionale».
Nella foto: Stefano Lubrano e Marco Tedde
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