Prevista a Sassari, lunedì 4 novembre, l´assemblea presso la sala riunioni della Confartigianato provinciale
SASSARI - “Un abusivo gioca con la tua pelle e con i tuoi capelli: non
mettere a rischio la tua salute, affidati a professionisti dell’acconciatura e dell’estetica”: è questo lo slogan che gli imprenditori dell’acconciatura e dell’estetica lanceranno, lunedì 4 novembre, alle ore 16, in assemblea presso la sala riunioni della Confartigianato provinciale di Sassari. Si tratta dell’avvio di una campagna di sensibilizzazione nei confronti dei cittadini da una
parte e di tutela della professionalità della categoria dall’altra nei confronti di chi non paga le tasse, non rispetta norme, non rispetta i requisiti igienico sanitari, non investe in aggiornamenti professionali (abbastanza costosi), non utilizza (sempre che ne sia provvista) correttamente le diverse apparecchiature e cosmetici.
Si tratta, quindi, di concorrenza sleale e un danno economico delle imprese regolari a cui si deve aggiungere i pericoli alla salute cui incorrono gli utenti. Tale fenomeno non rappresenta un danno solo per le imprese regolari ma su tutta l’economia e su tutta la comunità in termini di “costi sociali”. Nella nostra provincia, in base alle segnalazioni pervenute in Associazione, tale fenomeno è ben radicato e nel corso degli anni ha assunto dimensioni rilevanti. «Tale situazione è
insopportabile ed non è più tollerabile - rilancia Confartigianato. Non si può accettare che tali soggetti sconosciuti al fisco, che prestano la propria opera, con la valigetta, presso le case degli utenti, la facciano franca».
Chi si rivolge ad un acconciatore o estetista abusivi crede di ottenere un servizio spendendo meno, invece, oltre a non avere un risparmio reale, rischia la propria salute e rimettendoci anche di tasca.
All’incontro sono stati invitati gli organi preposti ai controlli (Guardia di Finanza, Direzione provinciale del Lavoro) e amministratori comunali, i quali, insieme all’Associazione cercheranno di trovare soluzioni per porre un freno al dilagante fenomeno ed individuare le modalità per denunciare chi “lavora” nell’ombra e continua ad esercitare
senza arte né parte. «Questo è il punto di partenza - rilanciano dalla Confartigianato - ma se dovessero mancare i controlli sarebbe tutto inutile». L’iniziativa di lunedì 4 novembre, servirà, con il contributi di tutti, ad evitare che la categoria, oltre a soffrire per colpa della crisi, possa essere affossata anche da coloro che non hanno titolo per stare sul mercato.
Foto d'archivio
Commenti