In una lettera indirizzata al direttore generale della Asl di Sassari Marcello Giannico, la Flp chiede un'ubicazione più consona per il reparto di Cardiochirurgia
SASSARI – «Trascorsi dieci anni dalla sua creazione, il reparto di cardiochirurgia, forte anche dei suoi ottimi risultati, meriterebbe, non soltanto a nostro avviso ma anche e soprattutto del personale e dei pazienti, un'ubicazione più consona e la cospicua integrazione delle diverse figure professionali impegnate nell’assistenza». In una lettera indirizzata al direttore generale della Asl di Sassari, Marcello Giannico, la segreteria provinciale Flp Sassari evidenzia alcune necessità di un reparto considerato un'eccellenza.
«Siamo qui a rappresentarle la nostra preoccupazione circa la cosiddetta “eccellenza” di cardiochirurgia che, nonostante lo splendido lavoro riconosciuto da tutti, portato avanti dal responsabile dottor Michele Portoghese e da tutti i suoi collaboratori, viaggia ancora a regime ridotto. Molteplici e annosi sono i problemi che riguardano la struttura. Nata nel 2003 e ubicata al secondo piano nell'ala del nuovo pronto soccorso, già dalla sua istituzione dimostrava dei limiti, soprattutto di progettazione, che a tutt'oggi non sono stati superati.
Uno dei principali ostacoli al lavoro che i sanitari devono svolgere quotidianamente - si legge ancora nella nota inviata dal sindacato - è costituito dalla totale mancanza di spazi adeguati all'interno del reparto. Si consideri che, visto il sottodimensionamento degli ascensori e quindi l'impossibilità di trasportare i degenti da un reparto all'altro direttamente sui letti, il personale è costretto, ogni volta che è necessario, a trasferire gli stessi sulle barelle per il trasporto. Sempre a causa della mancanza di spazio, l’altra nota dolente, soprattutto per la salute dei lavoratori, è l'impossibilità ad utilizzare gli ausili per la movimentazione dei pazienti.
Tutto questo - scrive la Flp - succede mentre il nuovo reparto situato nei locali posti al primo piano del Santissima Annunziata, che in passato ospitavano l'urologia, è praticamente ultimato. Dopo aver posto rimedio ad alcuni errori progettuali che nello specifico riguardavano i servizi igienici e dopo aver acquistato gli arredi, si attende, secondo voci autorevoli, solo una autorizzazione della regione.
In ultimo, ma non per importanza, il problema riguardante l' esigua presenza di personale O.s.s. nella dotazione organica del reparto, che comporta un surplus lavorativo per gli infermieri che oltre all'assistenza diretta e di base al paziente dovrebbero garantire al paziente un’assistenza professionale, psicologica, empatica, riabilitativa e soddisfacente dei bisogni occorrenti allo specifico tipo di paziente, vista la criticità della problematica sanitaria di cui è vittima. Sarebbe opportuno – conclude la Flp ribadendo gli ottimi risultati del reparto, la necessità di un'ubicazione più consona e l'integrazione delle diverse figure professionali - che codesta amministrazione, prima che sia troppo tardi, procedesse in tal senso».
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