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Red 29 ottobre 2013
Alfonso Pecoraro Scanio: Budelli Bene Comune
Di seguito la lettera indirizzata dall´onorevole ed ex ministro dell´Ambiente al Presidente del parco della Maddalena, ma anche ai Ministri dell´Ambiente e dell´Economia, al Presidente della Regione Sardegna e al Direttore dell´Agenzia del Demanio


LA MADDALENA - Di seguito la lettera indirizzata dall'onorevole ed ex ministro dell'Ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio al Presidente del parco della Maddalena – che, per legge, è il titolare del diritto di prelazione – ma anche ai Ministri dell'Ambiente e dell'Economia, al Presidente della Regione Sardegna e al Direttore dell'Agenzia del Demanio.

Caro Presidente,
l’isola di Budelli, uno dei simboli del parco nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena in Sardegna, è stata venduta all'asta ad un banchiere neozelandese per 2 milioni 940 mila euro. Un prezzo irrisorio, certamente dovuto ai rigorosi vincoli ambientali apposti per tutelare proprio l’unicità della spiaggia, un patrimonio unico al mondo. Il parco nazionale della Maddalena, ai sensi della Legge Quadro sulle Aree Protette (la legge n. 394 del 1991), può esercitare entro 90 giorni il diritto di prelazione, decidendo di comprare per lo stesso importo questo gioiello. Nel 2006, da Ministro, ho ottenuto di inserire la “tutela del mare” nella denominazione del Ministero dell’Ambiente ed esattamente sei anni fa, nell’ottobre 2007, sono riuscito a varare il decreto Rete Natura 2000 per proteggere migliaia di siti di interesse comunitario in tutta Italia. Per questo la notizia della vendita di un tesoro come Budelli mi sembra una resa dello Stato e so bene che se ci mobilitiamo possiamo non rassegnarci a questa (s)vendita. Fino al 31 dicembre una norma impedisce agli enti pubblici di comprare immobili, persino nel caso in cui riescano a raccogliere donazioni private. Eppure, se al parco fosse consentito di promuovere una raccolta di fondi con la garanzia di acquisire davvero al patrimonio pubblico l'isola di Budelli, potremmo essere in molti a contribuire. Ecco perché mi rivolgo non solo a Lei, nella qualità di Presidente del parco della Maddalena – che, per legge, è il titolare del diritto di prelazione – ma anche ai Ministri dell'Ambiente e dell'Economia, al Presidente della Regione Sardegna e al Direttore dell'Agenzia del Demanio perché, ciascuno nella propria competenza, contribuisca a rimuovere gli ostacoli di legge e metta a disposizione le risorse necessarie, con fondi pubblici o raccogliendo donazioni private, affinché l'isola di Budelli diventi un bene dello Stato. Questa isola è un tesoro unico al mondo ed è giusto che sia acquisita al patrimonio pubblico. Si tratta di non svendere l’Italia.
Commenti
5/5/2026
Fa sorridere – amaramente – leggere certi attacchi contro A-Mare a Calabona, soprattutto quando arrivano da chi oggi si scopre improvvisamente ambientalista. Ma dov’erano? Parliamoci chiaro: quella zona, per anni, è stata abbandonata a sé stessa. Non un paradiso incontaminato, ma un accumulo di degrado
4/5/2026
La vicenda A-Mare / Bagni del Corallo viene oggi raccontata quasi esclusivamente come una perdita economica e occupazionale: una società che non apre, una stagione compromessa, circa venti posti di lavoro a rischio. È una narrazione che colpisce sul piano emotivo e porta inevitabilmente la città a schierarsi con l’impresa, come se si trattasse dell’ennesimo caso di burocrazia che ostacola chi vuole lavorare



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