«Governo e Regione hanno gettato la maschera e lo hanno fatto nella maniera più vergognosa possibile, con una riunione segreta. Hanno mancato di rispetto alle istituzioni locali, ai sindacati, ai lavoratori ma in generale a tutto il territorio»
SASSARI - «Se qualcuno aveva dei dubbi su chi ha permesso ad Eon di non rispettare gli impegni sottoscritti col territorio ora il mistero è svelato. Governo e Regione hanno gettato la maschera e lo hanno fatto nella maniera più vergognosa possibile, con una riunione segreta. Hanno mancato di rispetto alle istituzioni locali, ai sindacati, ai lavoratori ma in generale a tutto il territorio. Hanno scandalosamente deciso di tenere a debita distanza chi realmente ha cercato di tutelare gli interessi dei dipendenti della multinazionale».
Sono le parole di Gianfranco Ganau, sindaco di Sassari e candidato alle elezioni primarie del Centrosinistra per la candidatura a Governatore della Regione Sardegna. «Ma vediamoli i risultati di questo incontro a tre: nessun piano di investimenti certi se non gli interventi di manutenzione degli impianti che E.on è costretta a effettuare per mantenere gli impianti in esercizio, nessun reale impegno sulla realizzazione del quinto gruppo, nessuna garanzia sul futuro dei lavoratori e sulla revoca dei licenziamenti già previsti».
«Niente di niente solo la certezza di aver svelato chi tutela E.on, chi gli permette di prendere in giro i sardi. Ma la cosa che forse fa più rabbia sono le dichiarazioni successive alla riunione segreta, la soddisfazione della Regione e del suo assessore Liori per il nulla che era riuscito ad ottenere. Alla luce dei fatti e dopo aver preso atto del mancato coinvolgimento di sindacati e istituzioni locali ad essere inaffidabile e a non rispettare gli impegni non è solo E.on ma anche la Regione ed il Governo nazionale» conclude Gianfranco Ganau.
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