Questo è quanto affermato dal Segretario regionale della Cisl Ignazio Ganga, in seguito al varo da parte del Consiglio dei Ministri del nuovo decreto legge
CAGLIARI – Dopo il decreto legge varato dal Consiglio dei Ministri dal titolo “Disposizioni urgenti per il perseguimento di obiettivi di razionalizzazione nelle pubbliche amministrazioni”, per il Segretario regionale della Cisl è ora necessario «verificare al più presto con la Regione le condizioni per aprire un confronto con lo Stato». Tale confronto dovrà porsi l’obbiettivo di «ridurre il fenomeno del precariato che, fra pubblico e privato, nell’Isola raggiunge la preoccupante soglia del 20,4% del totale degli occupati andando a superare abbondantemente i 100.000 lavoratori».
Si tratta, alla luce del decreto legge del 26 agosto, di «riscontrare quali e quante risorse verranno destinate a questo importante processo» e su che «numeri potrà contare la Sardegna per ridurre questo pesante fenomeno del lavoro flessibile». Per la Cisl sarda nessuna ripresa dello sviluppo potrà essere attuata senza «un’adeguata macchina amministrativa preposta ad accompagnare l’attesa fase di crescita” e di “superamento dell’attuale situazione di crisi». Dare lavoro stabile a migliaia di persone è un “fatto di civiltà”, e lo è ancor più in un «contesto difficile come quello che la Sardegna vive in questo periodo».
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