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S.A. 24 luglio 2013
Idrogeologico: accordo Regione-Anci
Il documento attribuisce alle amministrazioni locali la competenza al rilascio di autorizzazioni e approvazioni, previste nei diversi Piani di salvaguardia, inerenti gli interventi sul patrimonio edilizio, le opere infrastrutturali a rete o puntuali, nonché l’attività di ricerca e prelievi idrici, ricadenti nel territorio comunale


CAGLIARI - Siglato oggi nella sede della Regione il protocollo d’intesa tra l’Autorità di Bacino della Sardegna, rappresentata dall’assessore dei Lavori pubblici, Angela Nonnis, e l’Anci Sardegna, rappresentata dal presidente Cristiano Erriu, per il conferimento ai Comuni di una serie di funzioni e compiti in materia di assetto idrogeologico.

Il documento attribuisce alle amministrazioni locali la competenza al rilascio di autorizzazioni e approvazioni, previste nei diversi Piani di salvaguardia, inerenti gli interventi sul patrimonio edilizio, le opere infrastrutturali a rete o puntuali, nonché l’attività di ricerca e prelievi idrici, ricadenti nel territorio comunale.

«Il protocollo d’intesa firmato oggi risponde a una esigenza di semplificazione molto sentita dagli enti locali - ha detto Nonnis - consente un concreto snellimento dell’attività amministrativa con una sensibile riduzione di tempi di risposta al cittadino oltre che una ottimizzazione delle risorse e una riduzione dei costi a carico della pubblica amministrazione». L’obiettivo è anche quello di favorire una maggiore sensibilizzazione degli enti locali nella difesa del suolo indispensabile per portare avanti una politica di prevenzione del rischio condivisa. Resteranno di competenza dell’Autorità di Bacino il controllo e la gestione della pianificazione a livello regionale.

Nella foto: Angela Nonnis
Commenti
5/5/2026
Fa sorridere – amaramente – leggere certi attacchi contro A-Mare a Calabona, soprattutto quando arrivano da chi oggi si scopre improvvisamente ambientalista. Ma dov’erano? Parliamoci chiaro: quella zona, per anni, è stata abbandonata a sé stessa. Non un paradiso incontaminato, ma un accumulo di degrado
4/5/2026
La vicenda A-Mare / Bagni del Corallo viene oggi raccontata quasi esclusivamente come una perdita economica e occupazionale: una società che non apre, una stagione compromessa, circa venti posti di lavoro a rischio. È una narrazione che colpisce sul piano emotivo e porta inevitabilmente la città a schierarsi con l’impresa, come se si trattasse dell’ennesimo caso di burocrazia che ostacola chi vuole lavorare



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