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Red 18 luglio 2013
Birdwathing e riqualificazione al Calich
L’area che sarà interessata dagli interventi di sistemazione, riqualificazione e rinaturalizzazione è quella occupata dalla vecchia strada che costeggiava lo stagno oggi totalmente compromessa e in pessimo stato


ALGHERO - E’ ormai quasi pronto il progetto di riqualificazione ambientale di un tratto boscato di viale Burruni ad Alghero che corre sulle sponde della laguna del Calich. Il Parco regionale di Porto Conte infatti ha già ottenuto le risorse necessarie e proprio nei giorni scorsi è stato sottoscritto il contratto di comodato d’uso con l’Agenzia Laore proprietaria di parte dei terreni che delimitano lo specchio acqueo del Calich. I lavori, dopo l’ottenimento di tutte le autorizzazioni, potrebbero partire entro la fine dell’anno. I fondi disponibili ammontano a circa 50mila euro. L’area che sarà interessata dagli interventi di sistemazione, riqualificazione e rinaturalizzazione è quella occupata dalla vecchia strada che costeggiava lo stagno oggi totalmente compromessa e in pessimo stato.

Verrà fatta un ampia bonifica dei luoghi e dopodiché si procederà al taglio dei pini morti o in precario stato per poi realizzare piccoli sentieri naturali, due postazioni per il birdwathing e delle aree ricreative. Si tratta del primo intervento di riqualificazione lungo le sponde dell’area umida del Calich al quale se ne dovrebbero aggiungerne degli altri in futuro compatibilmente con le risorse disponibili. Lo stagno del Calich infatti è un area di forte valenza naturale soprattutto sotto il profilo faunistico. E’ una zona di protezione speciale ai sensi della Direttiva comunitaria Uccelli anche se oggi vive un momento di particolare crisi legata alla componente acquatica. Una situazione di stress eutrofico che è costantemente monitorata dall’Ente Parco in collaborazione con l’Arpas Sardegna.

L’obbiettivo del Parco è tuttavia quello di cercare di salvaguardare gli habitat e valorizzarne i luoghi in un ottica di pubblica fruizione controllata. Ma non è finita lungo la pista ciclabile di viale Burruni è prevista l’installazione di pannellistica informativa che potrà fornire ampie indicazioni sulla valenza naturale dei luoghi. Il Parco di Porto Conte ha inoltre ottenuto in comodato dall’Agenzia Laore un porzione di sponda della laguna tra la foce del Rio Barca e il Canale Oruni. In questa area, data la valenza naturale per la nidificazione di importanti specie di uccelli verranno attuati interventi di salvaguardia ambientale al fine di evitare invasioni antropiche e animali domestici che potrebbero disturbare i cicli biologici degli animali presenti. Altro intervento che riguarderà la valorizzazione del Calich è inserito nel progetto “Zoumate” in attesa di finanziamento su risorse comunitarie e che prevede la realizzazione di iniziative legate alla costituzione di un osservatorio permanente e valorizzazione e informazione sul valore ambientale dell’area umida
Commenti
5/5/2026
Fa sorridere – amaramente – leggere certi attacchi contro A-Mare a Calabona, soprattutto quando arrivano da chi oggi si scopre improvvisamente ambientalista. Ma dov’erano? Parliamoci chiaro: quella zona, per anni, è stata abbandonata a sé stessa. Non un paradiso incontaminato, ma un accumulo di degrado
4/5/2026
La vicenda A-Mare / Bagni del Corallo viene oggi raccontata quasi esclusivamente come una perdita economica e occupazionale: una società che non apre, una stagione compromessa, circa venti posti di lavoro a rischio. È una narrazione che colpisce sul piano emotivo e porta inevitabilmente la città a schierarsi con l’impresa, come se si trattasse dell’ennesimo caso di burocrazia che ostacola chi vuole lavorare



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