L´Uiltec-Uil denuncia a gran voce come questa azienda non sia più gradita in questo territorio e per tanto deve andare via: si discutono le nuove azioni di lotta da mettere in campo
SASSARI - Proseguono le azioni di lotta dei Lavoratori di Fiumesanto, contro la multinazionale Eon, «che continua a fare del male ai Lavoratori ed alle loro famiglie, al nostro territorio, alla nostra Regione» attaccano gli operai: Avviene proprio in queste ore la demolizione delle opere edili che riguardavano i turbogas, costruiti durante la gestione Endesa, smontati e venduti a miglior offerente da Eon negli ultimi mesi. Ora sarà la volta dei gruppi 1 e 2 ad olio combustibile, obsoleti ed inquinanti, che dovevano essere sostituiti da un nuovo gruppo alimentato a carbone pulito, ma per cui Eon ha ritirato i suoi progetti, per meglio dedicarsi a speculare in questo territorio con il fotovoltaico, attingendo in questa regione dei contributi dedicati ai sardi.
Ai gruppi 1 e 2 sono rimaste solo 73 ore di funzionamento, pertanto salvo ulteriori deroghe, l’azienda E-On è pronta con il piano di demolizione dei gruppi termoelettrici, lasciando cosi mese dopo mese inesorabilmente, dietro di se, distruzione e deserto. La minaccia dei licenziamenti, da parte di una multinazionale che continua a fare utili è il vero paradosso secondo gli operai di Porto Torres. «Continuare a dire che il personale è troppo e non riuscire a gestire le attività quotidiane, chiedendo ai lLavoratori di svolgere quattro operazioni contemporaneamente, sono un altro non senso».
E-On continua a non presentare un piano di investimenti, ne un piano di innovazione tecnologica, ne una possibilità di crescita per il futuro, mentre attua molto bene piani di dismissione, demolizione, licenziamento. L'Uiltec-Uil denuncia a gran voce come questa azienda non sia più gradita in questo territorio e per tanto deve andare via. «Spazio alla credibilità ed alla certezza di investimenti in questo territorio, che ancora una volta è stato preso in giro da un altro “prenditore”». Oggi (venerdì) alle 11.20 si terra una assemblea nella sala mensa, dove si discuteranno le nuove azioni di lotta da mettere in campo.
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