Sassari News
Notizie    Video   
NOTIZIE
Sassari News su YouTube Sassari News su Facebook Sassari News su Twitter
Sassari NewsnotiziesardegnaEconomiaLavoro › «Sardegna primo maggio di disoccupati»
A.B. 1 maggio 2013
«Sardegna primo maggio di disoccupati»
«Una crisi economica senza precedente», sentenzia il segretario regionale della Cisl Mario Medde, che fa un appello al nuovo Governo


CAGLIARI - «Ora che il Governo è nella pienezza dei poteri, la Cisl sarda si attende che il presidente del Consiglio prenda in mano decisamente il dossier-Sardegna. Con una priorità assoluta: la questione-lavoro, l’unica in grado di assicurare all’Esecutivo un lungo respiro necessario per affrontare con la dovuta attenzione altri importanti problemi. I governi precedenti hanno lasciato che le crisi industriali nelle diverse zone dell’Isola (benché prontamente segnalate dai sindacati) degenerassero fino al punto di non ritorno. Un errore al quale la Cisl chiede che il presidente Letta rimedi, anche perché alcune di queste vertenze le ha direttamente seguite in qualità di ministro e di sottosegretario alla Presidenza del Consiglio». Senza giri di parole, il segretario regionale della Cisl Mario Medde fa il punto della situazione sull’occupazione in Sardegna e lancia un appello al nuovo presidente del Consiglio Enrico Letta.

«E’ praticamente impossibile – sottolinea Medde - senza adeguati interventi strutturali, riportare a livelli accettabili un tasso di occupazione che nel quarto trimestre 2012 in Sardegna si è fermato al 49,8percento, con 572mila occupati; il dato più basso dal 2010, mentre nello stesso periodo il tasso di disoccupazione ha raggiunto il 16,4percento in valori assoluti. Le emergenze del sistema produttivo isolano, la soluzione del problema degli ammortizzatori sociali in deroga, 28mila solo per il 2013 (un sesto del totale dei lavoratori che sopravvivono grazie alle varie forme di ammortizzatori sociali) e le diseconomie strutturali dell’Isola si possono risolvere solamente con un tavolo governativo presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri».

«La Regione non può chiamarsi fuori – ammonisce il segretario della Cisl sarda - ma deve fare la sua parte, anche se mancano solamente 10 mesi alle prossime elezioni. Giunta e Consiglio possono ricollocare il lavoro, quello giovanile in primo luogo, e il reimpiego di quanti l’hanno perso, al centro dell’iniziativa politica e legislativa La miscela esplosiva della crisi industriale, dei vincoli dal Patto di stabilità, dei tagli agli Enti locali, sommati a vistose insufficienze politiche, programmatiche e attuative a favore dello sviluppo, del lavoro e delle imprese, ha portato ad una drammatica situazione senza precedenti nella storia autonomistica dell’Isola, che meritano comunque risposte immediate a Cagliari e a Roma».

Nella foto: Il segretario regionale della Cisl Mario Medde
Commenti
14/1/2026
Le domande di ammissione alla selezione dovranno pervenire a Unitelsardegna entro le ore 13 del 26/01/2026



Hosting provider Aruba S.p.A. Via San Clemente, 53 - 24036 Ponte San Pietro (BG) P.IVA 01573850516 - C.F. 04552920482

La testata usufruisce del contributo della Regione Sardegna Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport
Legge regionale 13 aprile 2017 n. 5, art. 8 comma 13

© 2000-2026 Mediatica SRL - Alghero (SS)