Il Rettore Attilio Mastino ha comunicato le buone notizie in arrivo da Cagliari: garantite le risorse necessarie per i primi due gruppi di medici impegnati in attività assistenziale svolta all’interno delle strutture universitarie
SASSARI - Un ulteriore e decisivo passo avanti è stato fatto nella risoluzione dell'annosa vertenza che riguarda il personale universitario che presta attività assistenziale, formativa e di ricerca. Venerdì 26 aprile, nel corso di una conferenza stampa convocata nelle sede centrale dell'Università di Sassari, il Rettore Attilio Mastino ha comunicato le buone notizie in arrivo da Cagliari: il presidente della Commissione Bilancio del Consiglio regionale, Pietrino Fois, ha lavorato per garantire per il periodo marzo 2001 – dicembre 2011, le risorse necessarie per i primi due gruppi di medici impegnati in attività assistenziale svolta all’interno delle strutture universitarie, che
hanno diritto alle indennità in base a due sentenze del Tar sfavorevoli
all’Ateneo.
La bozza di Bilancio regionale approvata dalla Commissione regionale il 30 aprile arriverà in Aula. In tutto si tratta di 4.135.071 euro (compresi gli oneri riflessi) che non potranno essere corrisposti dall'Università, ma saranno liquidati sulla base di un accordo da stipularsi con il Presidente Cappellacci e l’Assessore Regionale alla Sanità a favore della ASL n. 1 nella misura di 1.874.786,13 euro. L’Azienda Ospedaliera Universitaria ha invece necessità di 2.260.285
euro, da trasferire a favore dell’Ateneo, che è il datore di lavoro dei medici impegnati da un decennio in una logorante vertenza. Dal totale bisogna sottrarre circa 550mila euro di cui si farà carico direttamente l'Azienda ospedaliero universitaria di Sassari per il periodo successivo al I gennaio 2011 così come stabilito dal Protocollo applicativo firmato il 7 marzo 2013 dal Rettore Attilio Mastino e dal Direttore generale AOU Sandro Cattani.
Quindi, l'Ateneo risulta debitore di circa 3.600.000 euro. «Ma deve essere chiaro che si tratta di un’anomalia della Regione Sardegna che non applica una legge dello Stato (la 517 del 1999), con gravissimo danno per il personale medico. L’Università non si sente controparte e ribadisce che il debitore finale sarà il Servizio sanitario regionale, che si è avvalso delle prestazioni del nostro personale prima attraverso la ASL, poi attraverso la AOU - ha dichiarato Mastino - l'Azienda ospedaliero - universitaria è nata a luglio del 2007 e dunque dovrà farsi carico delle somme dovute fin dalla sua costituzione».
Il Direttore Generale dell’Azienda ospedaliero universitaria Sandro Cattani, in una nota, ha dichiarato che, nella busta paga di giugno 2013, al personale saranno liquidati gli arretrati a partire da gennaio 2013. Poi si procederà con il pregresso. La notizia è stata confermata dal Prorettore alla Sanità Maristella Mura, intervenuta durante la conferenza stampa. «Debbo dare atto con piacere dell’impegno dell’Aou. Siamo contenti di aver fermato, tramite il protocollo applicativo firmato un mese fa, il tassametro che girava ininterrottamente dal 2001»- ha aggiunto il Rettore. «A seguito dei miei colloqui con l'assessore regionale alla Sanità Simona De Francisci, con la
direttrice generale Gabriella Massidda per il Presidente Ugo Cappellacci, e soprattutto grazie alla disponibilità dell’on.le Pietrino Fois, riusciremo a dare risposte ai nostri colleghi, i cui diritti non sono mai stati in discussione».
«Anche quando nei prossimi mesi dovessero pervenire ulteriori sentenze a
favore di altri 82 tra medici e biologi, dovrà essere chiaro che sarà
nuovamente in capo alla Regione Sardegna l'obbligo di assicurare le risorse finanziare necessarie. Infatti, il Consiglio di amministrazione
dell’Università non permetterà un'aggressione al bilancio dell’Ateneo, già pesantemente ridimensionato dal taglio del Fondo di finanziamento in questi ultimi anni», ha continuato il Rettore. Il contenzioso riguarda anche il personale tecnico e amministrativo e sanitario impegnato in attività assistenziali, per il quale l’AOU ha confermato per il mese di giugno l’applicazione dell’articolo 64 del Contratto collettivo nazionale di lavoro.
Alla conferenza stampa hanno partecipato anche il Direttore generale
dell'Università Guido Croci, il presidente del consiglio del personale tecnico amministrativo dell'Università, Antonio Chessa, il legale dell'Ateneo Rosanna Ruiu, il vicepresidente regionale della Cisl Medici-Università Ciriaco Carru, molti altri sindacalisti e funzionari tra i quali il responsabile dell’area del personale Antonello Dettori. L'avvocato Ruiu ha sottolineato il fatto che il contenzioso legale non è affatto recente, essendo iniziato nel 2006, a fronte di una norma nazionale del '99, inspiegabilmente mai applicata in Sardegna. A questo proposito, l'avvocato ha sollecitato una riflessione: «Se chi di dovere avesse provveduto a regolarizzare la situazione in modo tempestivo, si sarebbero risparmiati alla comunità almeno gli interessi maturati negli anni».
Nella foto: un momento della conferenza
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