L’iniziativa ha avuto una buona risposta da parte di attivisti, associazioni e scuole e nel corso della giornata, una piccola folla armata di palloncini color rosa ha attraversato il centro della città. Con loro il sindaco
SASSARI - La giornata di sabato di TeatrAbilità, festival delle abilità differenti in corso di svolgimento a Sassari, è stata battezzata dagli organizzatori “L’invasione degli AltriCorpi”. Una giornata divisa in tre parti per sensibilizzare la città non solo sui problemi di accessibilità degli spazi privati e pubblici da parte dei disabili o diversamente abili ma anche da parte di chiunque per scelta o temporaneamente utilizzi forme di mobilità differente (ciclisti, skater, madri col passeggino, anziani, bambini, persone che hanno subito infortuni). L’iniziativa ha avuto una buona risposta da parte di attivisti, associazioni e scuole e nel corso della giornata, una piccola folla armata di palloncini color rosa ha attraversato il centro della città, da Piazza d’Italia a Largo Infermeria di San Pietro, per poi ritrovarsi per un incontro-dibattito su opportunità e problemi della mobilità urbana presso l’Assessorato alle Culture, coordinato dal gruppo di ricerca e azione TaMaLaCà - nato in seno al dipartimento di Architettura, Design e Urbanistica dell’Università di Sassari.
La mattina un primo intervento in Piazza e Via Università, con la collaborazione del Comitato dei Commercianti di Via Università che hanno anche allestito una speciale coreografia - i passanti e gli studenti di alcune scuole che hanno voluto essere presenti sono stati invitati a una sorta di "caccia al tesoro" particolare: da eseguire su una sedia a rotelle o bendati, e con l’ausilio di un accompagnatore. A ogni partecipante veniva consegnato un foglietto con un numero corrispondente a un oggetto da “acquistare”, ovvero ritrovare in uno dei negozi della via. Così facendo, simulando una diversa mobilità dovuta all'uso della carrozzina o dalla limitazione alla vista i partecipanti, soprattutto giovani, hanno potuto esperire sulla propria pelle le difficoltà cui vanno incontro le persone che hanno una mobilità differente dal "modello standard". Nel pomeriggio si è svolta invece quella che è stata chiamata la vera e propria “Passeggiata critica”: un attarversamento della città, da Piazza d’Italia al Largo Infermeria di San Pietro, per mettere in evidenza i limiti di accessibilità di molte zone urbane e rivendicare la piena proprietà dello spazio urbano per tutti i cittadini.
Si sono uniti alla “Passeggiata critica” serale anche gli amministratori locali: gli Assessori Comunali Poddighe e Spanedda, e l’Assessore Provinciale Sanna, e lo stesso Sindaco di Sassari Gianfranco Ganau che ha raggiunto il gruppo a circa metà percorso e ha poi partecipato all’incontro finale e risposto alle domande dei presenti. Ognuno ha portato la sua esperienza e le sue difficoltà. La sera con a guida delle ricercatrici di TaMaLaCà sono stati presentati alcuni dei punti critici dell’urbanistica locale e alcune proposte per il suo sviluppo con in mente la mobilità sostenibile e l’accessibilità totale. E’ inoltre stato presentato il sito web e il sistema “AceSS” - spazio che consente ai cittadini di segnalare e condividere criticità, potenzialità e desideri sulla città di Sassari. Fra gli interventi del pubblico da segnalare quello di una rappresnete dei gruppi di ciclisti che si riuniscono per le “Critical Mass”. Un appello per più piste ciclabili ma anche la disponibilità a collaborare con l’Amministrazione per segnalare le esigenze dei ciclisti.
L’appello alla valorizzazione delle differenze e all’educazione, al sostegno a iniziative di sensibilizzazione è stato sottolineato dalla presidente della Uildm Francesca Arcadu, che ha ricordato in proposito la recente lettera discussa lettera al quotidiano La Nuova Sardegna firmata dalle sedicenti “Madri Coraggio del Centro Storico” in cui intolleranza verso il diverso e proteste per le scelte coraggiose dell’Amministrazione andavano di pari passo. Provocatoriamente Francesca arcadu ha ricordato che i problemi di accessibilità legati al centro storico, e in particolare agli esercizi commerciali sono anche problemi economici in quanto allontanano dal centro intere fasce di popolazione, che muovono anche queste verso i centri commerciali della periferia, più attrezzati. Un rappresentante dell’Unione dei Ciechi ha ricordato fra l’altro il grande numero di ostacoli presenti in città, e la mancanza di percorsi per non vedenti adeguati, di mancata manutenzione per quelli esistenti, e la scomparsa dei semafori sonori.
Una critica anche è stata rivolta anche alla scarsa partecipazione della città e alla scarsa attenzione in primo luogo da parte dei cittadini che non considerano i problemi in cui non sono coinvolti in prima persona come reali. Una risposta è venuta da parte del Sindaco parlando del rispetto delle regole, quando ha ricordato che gli stessi commercianti del centro storico che hanno mosso appelli contro il “parcheggio selvaggio” davanti agli esercizi commerciali e alle loro vetrine, non gradiscono la presenza dei vigili urbani perché “spaventano la clientela” che non trovando parcheggio facilmente non si ferma per niente.
Foto Maria Rosaria Cherchi
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