Nonostante l’impegno assunto dal presidente della Regione Autonoma della Sardegna Ugo Cappellacci sulla risoluzione della loro vertenza, operatori e familiari proseguono nella loro azione anche durante le festività pasquali
CAGLIARI - Nonostante le rassicurazioni e gli impegni presi dal presidente della Regione Autonoma della Sardegna Ugo Cappellacci in merito alla risoluzione della annosa vertenza, gli operatori “Cesil” e “Csl” continueranno il presidio con il sostegno delle loro famiglie, anche durante le festività pasquali.
«La proposta di modifica della Legge regionale n.20 del 2005 – spiegano - non risolve l’emergenza, lasciando al “presidio” gli operatori e i cittadini sardi, dal 1 gennaio, senza servizi specialistici pubblici per il lavoro».
I lavoratori rivendicano l’immediata applicazione della Legge regionale n.3/2013, che stabilisce la proroga dei loro contratti con la prosecuzione dell’erogazione dei servizi per il lavoro, utilizzando l’agenzia regionale quale ente “sostitutivo” di province e comuni.
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