Durante il quinto Congresso Regionale, Gianmichele Uda è stato riconfermato alla guida della Federazione Regionale della Cisl Sardegna che riunisce i lavoratori dei settori informazione, spettacolo e telecomunicazioni
CAGLIARI – Nei giorni scorsi, Gianmichele Uda è stato riconfermato alla guida della “Fistel”, la Federazione Regionale della Cisl Sardegna che riunisce i lavoratori dei settori informazione, spettacolo e telecomunicazioni. Gavino Appeddu è stato eletto segretario generale aggiunto, con Valeria Picciau, Mauro Muntoni e Gianni Solinas chiamati a far parte della Segreteria Regionale.
Nel quinto Congresso Regionale sono risuonate le preoccupazioni dei quasi 8mila addetti in Sardegna impegnati nell’informazione (editoria, carta stampata e Tv locali), nei call center e nello spettacolo. «Praticamente – ha spiegato Uda nella relazione – nessun settore è esente dalla precarietà. Perfino la sede regionale “Rai”, che fino a qualche anno fa si poteva considerare il più importante centro di produzione culturale dell’Isola, ha subito la soppressione del reparto di programmazione e, conseguentemente, la drastica riduzione dell’impiego di registi e collaboratori esterni. Il Teatro Lirico di Cagliari, se si vuol salvare, dovrà mettere alla porta la politica e affidarsi a tecnici qualificati in grado di valorizzare la professionalità di 250 addetti e anche dei precari, con specializzazioni notevoli in grado di portare il Teatro a misurarsi con il mercato nazionale nella realizzazione delle scene, nella confezione di abiti storici e di scena».
Secondo Uda, è giunto il momento che sindaco, sovrintendente e Consiglio d’amministrazione del teatro aprano un tavolo di confronto per illustrare il loro piano industriale, la stagione lirica (che ad un mese dell’inaugurazione non è stata ancora ufficializzata) e l’attività decentrata in mancanza della quale verrebbero ridotti anche i contributi regionali. «Il Teatro Lirico di Cagliari ha un ruolo fondamentale nel campo culturale e con la valorizzazione dell’annesso “Parco della Musica” può diventare un volano per l’economia e per lo sviluppo del territorio, come sostenuto anche dalla Coordinatrice Regionale con delega allo spettacolo Annalisa Pittiu», ha sottolineato il presidente.
Durante il congresso, il sindacato ha passato in rassegna le situazioni sarde delle più importanti società presenti nel settore Tlc: da “Telecom” «alle sue esternalizzate “Hp-Dcs” che navigano in acque poco tranquille al punto che Telecom potrebbe nuovamente “internalizzare” le attività (speriamo anche i lavoratori). Manutecoop, Telepost, ex SSC oggi Telecom I.T. non vivono una situazione migliore (cassa integrazione e contratti di solidarietà). Anche “Tiscali”, come le altre aziende, ha subito la crisi del settore. L’anno scorso le OO.SS. hanno sottoscritto un accordo al Ministero del Lavoro per i contratti di solidarietà. Nei primi mesi del 2010 il sindacato ha fronteggiato nei call-center la più grossa crisi nel territorio sardo. Quella per “Vol 2” (oggi “Comdata Eos”) ha registrato anche l’intervento del segretario generale Cisl Raffaele Bonanni e del segretario generale della Fistel-Cisl Vito Vitale. «Una vertenza molto complicata – ha concluso Uda - che ha visto la Fistel, con la nostra delegata Valeria Picciau e gli altri delegati aziendali, in prima linea per salvare più di 450 posti di lavoro».
Nella foto: Il segretario generale Cisl Raffaele Bonanni
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