Il sindaco di Sassari Gianfranco Ganau e la presidente della provincia Alessandra Giudici, prendono posizione in una nota pubblica contro l´atteggiamento della multinazionale tedesca nei confronti del territorio
SASSARI – Il sindaco di Sassari Gianfranco Ganau e la presidente della provincia Alessandra Giudici,in una nota pubblica prendono una dura posizione sul comportamento che la multinazionale tedesca E.on, continua ad avere nei confronti del territorio.
«In questi anni i tedeschi hanno realizzato, con la centrale, profitti per centinaia di milioni di euro ed ora, mentre annunciano di voler licenziare buona parte dei propri dipendenti, si rifiutano di investire per sostituire con un nuovo impianto, già autorizzato, i gruppi inquinanti, così come era stato definito negli accordi con la Regione e le istituzioni locali» afferma Ganau.
«I tedeschi rifiutano anche le proposte avanzate da altri imprenditori italiani ed internazionali di realizzare l'investimento al loro posto. Non accetteremo che questa opportunità, che consentirebbe anche di occupare 1000 persone nei cinque anni necessari alla costruzione del nuovo impianto, vada perduta» sostiene Giudici.
«Tra qualche anno si riproporrebbe con gli altri due gruppi a carbone della centrale di Fiume Santo, poco più recenti di quelli ad olio, lo stesso ricatto subito su questi ultimi, per evitare il black-out. L'assenza di un nuovo impianto costringerebbe di nuovo a mantenere in produzione gruppi divenuti vecchi ed inquinanti, oltre i futuri limiti ambientali, ma necessari alla rete elettrica».
E.on deve mantenere gli impegni presi oppure l'unica conclusione possibile è che la multinazionale tedesca vada via da questo territorio, al più presto – concludono in maniera congiunta Ganau e Giudici.
Nella foto: Gianfranco Ganau sindaco di Sassari
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