La manifestazione in programma domenica mattina è organizzata da ProgReS-Progetu Repùblica de Sardigna
ARBOREA - Domenica 17 marzo, dalle ore 10.30, al campeggio “S’Ena Arrubia”, ProgReS-Progetu Repùblica de Sardigna incontrerà i cittadini di Arborea e delle comunità vicine per presentare le idee e i progetti di governo per il territorio e per l’Isola, ed organizza una breve “Marcia del Sale” come gesto simbolico di riappropriazione del territorio. L’incontro sarà incentrato prevalentemente sul tema delle politiche energetiche, per ribadire con chiarezza la contrarietà al progetto “Eleonora” della “Saras”, che in questi giorni «vede i sardi ancora una volta a dover difendere con i denti le proprie risorse e il proprio territorio, e per affermare la necessità di una classe politica che abbia realmente a cuore l’interesse nazionale sardo», dichiara il Coordinamento Regionale del soggetto politico.
Domenica, apriranno l’incontro il segretario nazionale Franco Contu e la neocoordinatrice politica regionale Ilaria Mura Perra, che ricorderà la Marcia del Sale di Gandhi, che portò l’India alla riappropriazione delle loro risorse ed all’indipendenza dal governo britannico. Poi, il responsabile nazionale della comunicazione di ProgReS Paolo Piras esporrà la sua posizione da cittadino arborense. Le proposte di politiche economiche differenti, attuabili in una repubblica sarda, saranno presentate da Frantziscu Sanna Carta, responsabile regionale della formazione. Per concludere, gli interventi di due amministratori indipendentisti di Progetu Repùblica, che in prima linea hanno agito nelle amministrazioni per contrastare il progetto della Saras: il vicesindaco di Terralba Stefano Siddi ed il consigliere ProgReS della Provincia di Oristano Sebastian Madau.
La Marcia del Sale partirà alle 12.30, con i cittadini e con chiunque voglia aderire. «Nessuna bandiera di partito, nessuno slogan elettorale: solo tanti cittadini sardi che insieme vogliono riprendere in mano il destino della propria terra. Progetu Repùblica vi invita a riappropriarci delle nostre risorse e costruire insieme la nostra Repùblica», conclude il Coordinamento Regionale del movimento.
Commenti