«Ci sentiamo presi in giro - continua Ganau - e riteniamo l´azienda totalmente inaffidabile perché non ha offerto a questo tavolo alcun tipo di apertura»
SASSARI - «Quanto dichiarato dai vertici di Eon è inaccettabile. Noi siamo dalla parte dei lavoratori e lo saremo anche fisicamente c se sarà necessario. Quello a cui abbiamo assistito sa dell'incredibile, non è stata certo una trattativa quella alla quale abbiamo assistito oggi, perchè le posizioni da parte di Eon sono molto chiare ed inaccettabili, in netta contraddizione con quanto dichiarato e sottoscritto in questi anni».
E' la dura presa di posizione del sindaco di Sassari, Gianfranco Ganau, in merito all'annunciato esubero dei lavoratori Eon, rilasciate al tavolo regionale convocato martedì pomeriggio in Regione. «Ci sentiamo presi in giro - continua Ganau - e riteniamo l'azienda totalmente inaffidabile perché non ha offerto a questo tavolo alcun tipo di apertura. Le conclusioni sono a mio avviso solo queste: Eon se ne deve andare via il prima possibile, deve vendere subito e andarsene - sia chiaro - questo territorio non la vuole! Sono venuti a questo tavolo a "raccontarci" che nonostante i 78 milioni di euro di utili manderanno a casa 120 dipendenti. Una decisione inaccettabile e assolutamente vergognosa».
«Come Sindaco, se necessario, emetterò un'ordinanza di chiusura dei gruppi 1 e 2 e sono disposto anche a ricorrere al Tar per evitare ulteriori proroghe. Nella storia di questa Regione non è mai successo che un'azienda prendesse così in giro i sardi, un'azienda che si è arricchita alle spalle del nostro territorio».
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