Le scelte strategiche sulle politiche attive del lavoro in Sardegna saranno guidate da un´unica regia a livello regionale: è ciò che è emerso dall´incontro di stamane tra i sindacati e il governatore Cappellacci
CAGLIARI - Una regia unica a livello regionale guiderà le scelte strategiche sulle politiche attive del lavoro in Sardegna per delineare misure amministrative e legislative (in particolare nella Finanziaria 2013) che dovranno caratterizzare il Piano straordinario per l'occupazione, oggetto di concertazione con le parti sociali. E' quanto emerso dall'incontro a Villa Devoto fra sindacati e governatore Cappellacci che si è detto soddisfatto per la ripresa del confronto con le parti sociali.
Sul tavolo le modalità d’attuazione della delibera regionale del 16 gennaio scorso, che prevede la costituzione, presso la Presidenza della Giunta, della cabina di regia per governare le emergenze nel mondo del lavoro. Si tratta «di applicare le intese sottoscritte dalla Giunta il 4 giugno 2010 e il 7 febbraio 2012 - spiega la Cisl - riguardanti in particolare la costituzione di un’agenzia unica per il governo della vasta platea di lavoratori in ammortizzatori sociali in deroga e, contestualmente, offrire garanzie sulla corresponsione puntuale dei sussidi previsti dalla normativa, sulla riqualificazione delle maestranze, la loro ricollocazione nel mercato del lavoro, l’individuazione di nuove opportunità imprenditoriali e l’avvio dello scouting d’impresa».
La Cisl, nel sottolineare che «sulla materia la Giunta, seppure tardivamente, comincia a dare primi segnali di risposta», ha sollecitato «dal presidente Cappellacci provvedimenti concreti a sostegno della cabina di regia: in particolare risorse da destinare al governo delle emergenze, politiche d’intervento per creare nuovo lavoro e soprattutto strumenti idonei a riqualificare i lavoratori in ammortizzatori sociali e restituirli nel più breve tempo possibile al mercato del lavoro». Una sfida ardua se si pensa che i lavoratori in ammortizzatori sociali in deroga sono 30 mila dice il sindacato che accusa le istituzioni di avere avuto sulla questione «una risposta debole». Infine, la Cisl nell'incontro ha chiesto a Cappellacci «impegni concreti per la riforma dei servizi al lavoro che dovranno assicurare sicurezza agli operatori ed efficacia di funzionamento»
Nella foto: Ugo Cappellacci, presidente della Regione Sardegna
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