Disoccupati al massimo negli ultimi 20 anni, aumento nell´isola. La proposta della Cisl
CAGLIARI - La disoccupazione giovanile in Italia è ai massimi da 20 anni, e ancora maggiore in Sardegna, dove aumenta di 0,7 punti rispetto al mese precedente e di 5 punti nel confronto tendenziale con un tasso di disoccupazione all'11,1%. E' quanto rivela l'Istat nell'ultimo
rapporto sul fronte occupazione nelle diverse regioni.
Nell'isola «non si è di fronte a una semplice questione sociale: in Sardegna più di 50.000 giovani si ritrovano senza lavoro ma anche privati di ammortizzatori sociali in grado di attutire l’impatto di una condizione di disagio economico di lungo periodo» dice la Cisl che chiede un intervento sia «sul versante delle opportunità lavorative», sia «su quello degli strumenti necessari a garantire che l’inoccupazione non diventi un fattore di ulteriore esclusione dei giovani».
La proposta del sindacato è che «la Regione Sardegna si doti di un programma straordinario per il lavoro con il coinvolgimento degli Enti locali e delle parti sociali e di una norma adeguata di reddito di cittadinanza che risulti non assistenziale ma inclusivo e con l’accompagnamento di attività formative utili alla qualificazione, riqualificazione e tutoraggio». E conclude: «la manovra finanziaria e di bilancio della Regione Sardegna deve essere un’occasione per concretizzare questi due obiettivi».
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