Riesplode protesta, l´azienda non rispetta gli accordi e spegne tutto. Il richiamo del Governo. L´incontro a Villa Devoto con Glencore su cui Cappellacci riferirà in Consiglio regionale
PORTOVESME - I segretari della Fiom Cgil e Fim Cisl, Franco Bardi e Rino Barca, si sono asserragliati a 70 metri di altezza sullo stesso silos teatro della protesta inscenata per una settimana da tre operai dell'Alcoa.
«Si sono rimangiati tutto» ha detto Bardi annunciando il nuovo blitz dopo un acceso confronto con l'azienda. «Ci hanno comunicato la fermata totale dello stabilimento - spiega - rimettendo in discussione gli accordi sottoscritti: il processo di spegnimento continua e rimarranno attive solo 21 celle su 290, questa e' la morte della fabbrica». Il Governo ha richiamato la multinazionale statunitense al rispetto dei patti stabiliti nel vertice al Mise di lunedi scorso.
Intanto, mercoledì è avvenuto l'incontro a Villa Devoto tra il presidente Cappellacci e l'assessore Zedda, con l'amministratore delegato della Portovesme Srl, controllata della Glencore in Sardegna, Carlo Lolliri. Ora il governatore dovrà riferire in Consiglio regionale sull'esito dell'incontro. Sarà fissato nei prossimi giorni con Klesch, l'altra compagnia interessata ad acquistare lo stabilimento.
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