ROMA - Alla riunione presieduta dal sottosegretario allo Sviluppo economico Claudio De Vincenti e alla presenza del ministro Corrado Passera, hanno preso parte il Viceministro al Welfare Michel Martone, il Presidente della Regione Sardegna Ugo Cappellacci, il Presidente della Provincia del Sulcis Iglesiente Salvatore Cherchi, i massimi esponenti della multinazionale dell’alluminio e i rappresentanti sindacali a livello nazionale, regionale e aziendale. Nel verbale stilato dal ministero al termine dell’incontro e condiviso da Regione e Provincia, il governo conferma il proprio impegno per dare «adeguata soluzione ai problemi generali del Sulcis e, in tale contesto, alla crisi generata dalla decisione di Alcoa di cessare la produzione» dello stabilimento di Portovesme.
L’esecutivo inoltre «prende positivamente atto» delle manifestazioni di interesse pervenute finora (quella del gruppo Klesch e quella del gruppo Glencore) e auspica che si arrivi «rapidamente ad una positiva conclusione». In questo quadro, governo e istituzioni territoriali svolgeranno - si legge nel testo - un lavoro «di stimolo e sorveglianza costante, nelle forme più adeguate ed opportune». A partire da una convocazione a breve delle multinazionali Klesch e Glencore, «per verificare lo stato di avanzamento della trattativa e fornire l’adeguata assistenza per il superamento di eventuali ostacoli e difficoltà». Medesimo impegno verrà profuso per eventuali nuove manifestazioni di interesse.
Per quanto concerne l’attuale situazione dello smelter, il verbale recita che «il processo di spegnimento delle celle già avviato procederà in modo più graduale di quanto originariamente programmato dalla società, evitando consistenti blocchi giornalieri in precedenza previsti». Nel testo si stabilisce inoltre che la fonderia resterà operativa per tutto il mese di novembre e che - oltre a garantire la tenuta in efficienza di tutte le celle - verrà adottata, per un significativo numero di esse, una tecnica in grado di garantire l’immediata rimessa in marcia dello stabilimento, della quale Alcoa si assume l’onere economico. Nel verbale si assicura infine che i lavoratori dell’indotto Alcoa avranno accesso alla cassa integrazione “in deroga”.
LA DIRETTA DELLA PROTESTA
Ore 21. Il ministero dello Sviluppo Economico chiede uno spegnimento più graduale delle celle e l’allungamento dei tempi della fermata dell’impianto, così da spostare lo stop a novembre. E poi sollecitazione ai soggetti imprenditoriali che hanno manifestato interesse per l’acquisizione dell’impianto di Portovesme ad avviare in tempi rapidi le negoziazioni.
Ore 19.05. Alcoa rappresenta uno dei casi più difficili che abbiamo al Mise, ma non ho mai pensato che fosse un caso impossibile: sarebbero le parole del Ministro Passera, emerse da fonti sindacali presenti al tavolo sulla vertenza Alcoa. Intanto è di 16 il bilancio complessivo dei feriti tra le forze dell'ordine in seguito agli scontri davanti al ministero. A rimanere contusi sono stati 8 agenti del Primo Reparto, un dirigente e un ispettore, tre carabinieri e un finanziere.
Ore 18. Riparte il confronto tra governo, sindacati ed enti locali sull'Alcoa dopo l'incontro tra il ministro dello Sviluppo economico, Corrado Passera, e il presidente della Regione Sardegna, Ugo Cappellacci. Intanto continua la protesta, con manifestanti che hanno dato fuoco a un piccolo cumulo di bottiglie e cassette di plastica davanti all'ingresso del Mise. Alle fiamme anche una divisa da lavoro completa di caschetto, maglia e giubbino.
Ore 16.50. Prosegue la protesta dei lavoratori sardi a Roma, con slogan contro i ministri e il Governo. Denunciato anche un principio di incendio all'hotel Boscolo di via di San Basilio: quì alcuni manifestanti Alcoa avrebbero lanciato dei razzi segnaletici bruciando accidentalmente dei gazebo. Sul posto vigili del fuoco e polizia ma nessuno ferito. La tensione però rimane altissima.
Ore 15. Sospeso il tavolo sull'Alcoa al ministero dello Sviluppo economico. I lavori sono stati stoppati per una pausa di riflessione di circa un'ora. Il sottosegretario allo Sviluppo economico Claudio, De Vincenti, avrebbe ribadito la forte determinazione del governo a trovare una soluzione. Intanto anche il ministro Corrado Passera, impegnato in un incontro bilaterale con il suo omologo francese, potrebbe aggiungersi alla riunione in corso nella sede del suo dicastero al termine del vertice bilaterale.
Ore 12. Momenti di tensione durante il corteo con gli operai che hanno tentato di sfondare un cordone della Polizia all'altezza del Ministero dello Sviluppo economico dove si sta svolgendo l'incontro tra le istituzioni e le multinazionali. Alcuni operai hanno lanciato diverse bombe carta verso le forze dell'ordine e i blindati. Un lavoratore rimasto ferito è stato prontamente trasferito in ospedale.
Ore 11.55. I lavoratori del Sulcis attendono buone notizie dal Governo sull'abbattimento dei costi energentici, le condizioni essenziali alla trattativa in corso per la cessione di Alcoa alla svizzera Glencore.Durante gli scontri sotto il Mise, in via Molise, sono rimasti lievemente feriti un operaio e un poliziotto. L'agente si sta medicando con del ghiaccio sul polso destro, mentre l'operaio è adesso all'interno dell'ambulanza ferma su via Veneto
Nelle foto: alcuni momenti della giornata di protesta di Roma
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