Giorni decisivi per le vertenze del Sulcis. Per Alcoa nuovo incontro al Mise il 5 settembre con un nuovo sit-in dei lavoratori sardi. Sulla Carbosulcis il Governo attende un nuovo progetto dalla Regione
PORTOVESME - Appello-ultimatum dei sindacati del Sulcis al Governo. A lanciarlo, sollecitando soluzioni per la vertenza Alcoa, sono stati Franco Bardi (Fiom Cgil) e Rino Barca (Fsm Cisl) al termine di un incontro per organizzare le iniziative da intraprendere sino al 5 settembre, giorno in cui si svolgerà il vertice al Ministero dello Sviluppo economico.
Intanto è stata confermata l'avvio della fermata della prima cella. C'è la speranza Glencore, la multinazionale svizzera ancora interessata all'acquisto. Ma serve un impegno dal Governo: «devono dare garanzie precise ai futuri investitori su energia e infrastrutture». «Non è messa in discussione la continuità produttiva della miniera ma c'è piena disponibilità da parte del ministro dell'Ambiente Corrado Clini ad esaminare, con il Ministero dello Sviluppo economico, il progetto carbone pulito per assicurare la riconversione sostenibile delle attivita' produttive nel Sulcis».
E' la nota del Ministero che precisa le prospettive del Governo sulla vertenza Carbosulcis. L'accordo con la Regione non ci sarebbe sui costi, troppo elevati secondo l'esecutivo Monti che chiede un cambio di passo che si allinei alle richieste dell'Europa. Un nuovo progetto che punti a dividere la centrale dalla miniera e non obblighi il costruttore della centrale ad acquistare per contratto una parte consistente della materia prima dalla Carbosulcis. Stamane è in corso l’assemblea dei minatori della Carbosulcis che deciderà se continuare l’occupazione dei pozzi.
Commenti