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S.A. 1 settembre 2012
Vertenza Sulcis: «Cappellacci cambi rotta»
«Il Presidente della Regione - conclude - deve dare attuazione agli ordini del giorno 76 e 80, e deve rinunciare alle modalità di trattativa condotte fino ad oggi, che frammentano l’insieme della vertenza» è l´invito di Luciano Uras di Sel


CAGLIARI - «Gli incontri romani non sembra abbiano sortito alcun risultato». Così Luciano Uras di Sel commenta i risultati dei vertici di venerdì al Mise su Alcoa e Carbosulcis. «Si dia attuazione alla mozione unanime del Consiglio regionale che ha impegnato il Presidente della Regione e la Giunta a riferire costantemente al Consiglio regionale sullo sviluppo della vertenza» dice il consigliere regionale.

In questa ottica il Consiglio Regionale potrà lavorare «nelle forme più idonee», ossia «convocato in modo permanente fino alla acquisizione delle necessarie garanzie di prosecuzione delle attività di impianto almeno fino alla data del 31 dicembre, inteso come termine minimo per la verifica delle manifestazioni di interesse all’acquisto dello stabilimento Alcoa». Abbiamo votato l’impegno a porre in essere ogni mezzo politico, normativo, finanziario e legale per scongiurare l’avvio delle procedure di fermata degli impianti. Il Presidente che ha direttamente trattato con il Governo dica se questo impegno rimane.

Ricorda l'esponente di Sinistra Ecologia e Libertà: «Abbiamo unanimemente votato questo e l’indirizzo politico generale di ridisegnare la qualità del confronto-scontro istituzionale con il Governo, inadempiente verso la Sardegna e i sardi su troppe questioni, difesa e rilancio delle attività industriali ed economiche, trasferimento delle risorse sulle nuove entrate (ormai si avverso i 2 miliardi di euro), trasporti e continuità territoriale, sistema energetico regionale, per citare i più rilevanti».

«Il Presidente della Regione - conclude - deve dare attuazione agli ordini del giorno 76 e 80, e deve rinunciare alle modalità di trattativa condotte fino ad oggi, che frammentano l’insieme della vertenza, non organizzano il coinvolgimento generale di tutti i soggetti istituzionali, politici, sociali ed economici sardi, non hanno ad oggi dato origine alla generale mobilitazione del popolo sardo sul futuro di tutta la Sardegna».
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12:11
La richiesta principale è quella di completare le assunzioni previste, scorrere le graduatorie degli idonei e permettere un utilizzo inter-amministrativo delle competenze già selezionate, evitando nuovi concorsi costosi e ritardati



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