Il presidente della Regione Ugo Cappellacci ha chiesto all´amministratore delegato di Alcoa Italia, Giuseppe Toia, di far slittare la fermata degli impianti di Portovesme, ma la multinazionale Usa si è rifiutata
PORTOVESME - Alcoa non si ferma: la multinazionale americana provvederà alla chiusura degli impianti, nonostante l'interesse rinnovato nel vertice di venerdì al Mise con la Glencore.
Il presidente della Regione Ugo Cappellacci aveva chiesto inutilmente all'amministratore delegato di Alcoa Italia, Giuseppe Toia, di far slittare la fermata, le procedure per avviare l'arresto della produzione inizieranno da lunedì. Secondo la Cisl, addirittura, la prima cella verrà fermata domani alle 14,30. «Una settimana non pregiudica nulla, l'interesse di Glencore credo valga la pena di un ritardo minimo», aveva detto Cappellacci prima dell'incontro con i vertici di Alcoa.
La notizia ha riacceso la rabbia tra gli operai di ritorno da Roma che, tuttavia, non si arrendono e annunciano nuove iniziative nella Capitale, questa volta in migliaia. Nella giornata di oggi (sabato) è prevista una riunione a Portovesme alle 14. Solo nella tarda serata di ieri l'
operaio 28enne salito su un silos di 40 metri è stato convinto a scendere dalle forze dell'ordine.
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