I due esponenti dell´Italia dei Valori puntano il dito contro l´esecutivo dei tecnici per le vertenze Alcoa e Carbosulcis dopo gli incontri di oggi al Mise
ROMA - «Ancora una volta i lavoratori sardi dell'Alcoa, della Carbosulcis e di Euralluminia si sono trovati di fronte ad un governo imbelle». Lo affermano in una nota congiunta il deputato e coordinatore IdV Sardegna, Federico Palomba, e il responsabile lavoro e welfare dell'Italia dei Valori, Maurizio Zipponi.
I due esponenti dell'Italia dei Valori puntano il dito contro l'esecutivo dei tecnici «incapace di dare risposte non solo agli operai, ma anche a quei soggetti industriali interessati ad
Alcoa». «Anche i sassi, infatti, sanno che per avere una filiera dell'alluminio competitiva è necessario che il prezzo della corrente elettrica sia simile a quello pagato dai concorrenti europei. Ad oggi, su questo aspetto, il ministro Passera non è in grado di fornire garanzie precise, né da parte del governo né da parte dell'Enel».
E aggiungono: «è gravissimo che l'esecutivo non si sia posto il problema di come scongiurare il blocco degli impianti deciso da Alcoa né abbia idea di come risolvere il dramma dei lavoratori interinali sardi che, nel frattempo, vengono lasciati a casa». Niente di buono secondo l'Idv nemmeno per la miniera
Carbosulcis che il ministero dello Sviluppo Economico ha deciso di non chiudere il 31 dicembre. «Non è un problema di date come pensano Passera e De Vincenti. Al contrario, un governo degno di questo nome dovrebbe garantire ai minatori sardi concretamente, e non con le solite promesse su carta, un piano industriale di riconversione che punti sulla piena rioccupazione di quei lavoratori che chiedono lavoro e non assistenza».
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