Antonio Rudas: Ora non resta che mettere in campo nuove iniziative di lotta. L´avvertimento del Segretario generale Cgil Sassari, che sottolinea come i sindacati avessero fatto rilevare al Governatore lo sfascio complessivo che non risparmia nessun comparto
CAGLIARI - «Il presidente della Regione Ugo Cappellacci non ha tenuto fede agli impegni assunti lo scorso 26 luglio in occasione della manifestazione di protesta dei lavoratori dell'industria e dei servizi a rete sotto il palazzo del consiglio regionale. Avevamo chiesto risposte urgenti sia per quanto riguarda la vicenda di Fiume Santo, richiamando E.on alle sue responsabilità, sia per quanto riguarda la industrializzazione del sito di Porto Torres, ancora fermo agli interventi sulla chimica verde che da soli non bastano a giustificare la dismissione delle vecchie produzioni.»
E' quanto dichiara pubblicamente Antonio Rudas, Segretario generale Cgil Sassari, che sottolinea come i sindacati avessero fatto rilevare al Governatore lo sfascio complessivo che non risparmia nessun comparto, dai servizi pubblici a quelli privati.
«Ma non ci è stato comunicato nemmeno l'esito del tavolo del 3 agosto, dove si sarà discusso di tutto tranne che dei problemi del nostro territorio come invece era stato promesso dallo stesso presidente, il quale aveva ricevuto la delegazione sindacale e dei sindaci unitamente al presidente del consiglio regionale, all'assessore all'Industria e ai capigruppo. Ora non resta che mettere in campo nuove iniziative, Cgil, Cisl e Uil, unitamente alle istituzioni del territorio e delle associazioni di categoria devono fare fronte comune, altrimenti da questa situazione di grave recessione e di mancanza di prospettive non si potrà mai uscire».
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