Il segretario provinciale dell’Ugl Costruzioni di Sassari Giuseppe Masia, ha dichiarato che il sindacato è pronto «a iniziative di protesta più incisive»
SASSARI - «Se dalle Istituzioni Regionali e da Italcementi non ci verranno fornite rassicurazioni circa la ricollocazione del personale, non ci limiteremo al presidio permanente all’ingresso del cementificio di Ossi, ma metteremo in atto iniziative di protesta più incisive per far sì che vengano rispettati gli impegni presi sia con i lavoratori sia con le organizzazioni sindacali».
Lo dichiara il provinciale dell’Ugl Costruzioni di Sassari Giuseppe Masia, aggiungendo che «siamo già da tre giorni in presidio davanti al cementificio per sensibilizzare le istituzioni, l’azienda e tutti i cittadini sulla necessità di offrire un futuro ai lavoratori cassintegrati di Ossi e per esigere un intervento immediato, perché si avvicina la scadenza degli ammortizzatori sociali, fissata per il 14 novembre, senza che nulla sia stato ancora fatto».
«I lavoratori sono esasperati da questo silenzio e dalla mancanza di qualsiasi certezza sulla possibilità di un loro effettivo ricollocamento e noi – conclude il sindacalista - siamo molto preoccupati che anche il protocollo di intesa sottoscritto mesi fa con la Regione per un loro reimpiego in attività di riqualificazione dell’area utilizzata da Italcementi, si riveli solo un’illusione».
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