Il Ministro degli Interni in visita ad Alghero per sostenere il candidato alla presidenza della Provincia, Stefano Poddighe, e i candidati consiglieri algheresi
ALGHERO - «Tutte balle». Il ministro degli interni Beppe Pisanu risponde così alle voci trionfalistiche del centro sinistra che già annuncia la sua imminente scalata alla Provincia di Sassari. «I voti si contano dopo le elezioni, non prima» ha confermato durante l’incontro nella sede cittadina di Forza Italia. Erano presenti il candidato alla presidenza Stefano Poddighe, i candidati consiglieri algheresi: Emiliano Piras, Maria Grazia Salaris, Toni Fredda e Mario Conoci. Accanto a Pisanu, anche il sindaco di Alghero Marco Tedde che ha presentato al ministro gli ultimi «successi dell’amministrazione cittadina». Tra questi il bando per il recupero del «quarter» ma anche l’apertura del nuovo viale intitolato al noto pugile Tore Burruni. Tante cose fatte ma tante altre da fare. L’importante è che si tratti di fatti e non di parole: «Quelle servono solo nelle trasmissioni televisive» ha confermato Pisanu fiero della sua «unica presenza alla trasmissione Porta a Porta di Bruno Vespa. L’arresto degli assassini di Marco Biagi e di Massimo D’Antona, la ottima gestione dell’emergenza nei giorni successivi alla morte del Papa sono «il segnale che lo Stato non sta a guardare ma ha invece raggiunto risultati importanti». Dalla riforma della scuola alla formazione di un esercito professionale, dalla riforma delle pensioni all’attenzione per il mercato del lavoro, fino all’economia. «Abbiamo stanziato il 30 percento in più di risorse, rispetto ai governi precedenti, da investire nel mezzogiorno e nelle isole». Un occhio di riguardo per la sua terra natale e per la sua città adottiva: «Mi sento un po’ algherese. Ho sempre trascorso le mie vacanze ad Alghero e quando posso ci torno molto volentieri. Osservo con attenzione le vicende politiche cittadine. Conosco la città palmo a palmo». Probabilmente anche le spiagge, le stesse che l’amico Giulio Tremonti intende vendere per risanare i conti dello Stato. «Sono stato uno dei primi a reagire a quella che definisco una battuta infelice. Penso che l’acquisto dell’isola di Budelli, da parte dello Stato, sia un chiaro segnale dell’interesse per un bene prezioso e che deve essere godibile da tutti i cittadini». Prima dell’incontro con i consiglieri, Pisanu ha visitato il quartiere della Pietraia. Lungo il breve tragitto ha salutato i passanti e i curiosi che cercavano di scorgerlo tra il folto gruppo di politici e gli uomini della scorta. Unica sosta in un bar del quartiere per una pausa caffè. Con lui oltre al sindaco Tedde anche il candidato alla presidenza del centro destra, Stefano Poddighe, che ha ribadito il suo ottimismo per le prossime elezioni: «Un programma serio e l’ottimo lavoro che l’amministrazione Tedde sta facendo ad Alghero non possono che essere un buon punto di partenza. Servono 160 mila voti, ma possiamo vincere» ha confermato Poddighe. «Lavoreremmo con impegno e senza aspettare che sia la Regione a dirci come e cosa dobbiamo fare del nostro territorio». Tra le priorità del programma c’è la rivalutazione turistica della Provincia: «Abbiamo perso la parte più ricca, la Costa Smeralda, ma Alghero è una perla che, se valorizzata, può valere altrettanto». Ma da sola non può competere: «L’Asinara e le zone dell’interno sono la giusta via per un «allargamento della stagione turistica a dieci mesi» ha concluso il candidato.
Che il turismo sia una delle chiavi fondamentali del programma della coalizione di centro destra è chiaro. «Re Soru ha eliminato ogni possibilità di investire sul turismo. Speriamo che la prossima giunta provinciale ci dia ciò che ci è stato tolto dalla Regione» ha confermato il sindaco Marco Tedde. Stessa severità anche da parte del ministro Pisanu: «Purtroppo la nuova giunta regionale danneggia volutamente il turismo e la “nostra” città». Ma la vecchia porta d’oro del turismo non può non essere ancora oggi una colonna portante per il turismo sardo: «È un ruolo la storia ha donato ad Alghero» ha concluso il ministro.
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