Tappa turritana per il segretario nazionale DS a sostegno dei candidati della coalizione centrosinistra sardista
PORTOTORRES – Nell’impegnativo tour elettorale sardo del segretario nazionale DS Piero Fassino, iniziato nella mattinata a Nuoro, una tappa importante, la penultima che preceduto l’epilogo in Piazza Italia a Sassari, è stato il comizio tenuto nella piazza del Comune a Portotorres, giovedì 28 aprile. La manifestazione organizzata dal direttivo locale DS, ha presentato ufficialmente alla cittadinanza i candidati della coalizione centrosinistra sardista, in lizza nelle prossime consultazioni amministrative dell’otto e nove maggio. E’ stata la dottoressa Alessandra Giudici, esponente della Margherita sarda, candidata alla Presidenza della nuova provincia di Sassari ad inaugurare l’adunata. Emozionata ma fiera nella consapevolezza del ruolo, davanti ad una folla di cittadini, simpatizzanti e curiosi, come da anni non se ne vedeva, l’aspirante presidente ha confessato il proprio battesimo di piazza. Sostenuta dagli applausi e dall’attenzione dei presenti, l’ex presidente API Sarda, vice titolare della Camera di Commercio di Sassari, ha esposto il programma di governo per la prossima giunta provinciale. Consci delle difficoltà all’orizzonte, soprattutto per l’esiguità delle future risorse disponibili (il ridimensionamento geografico della nuova provincia e l’uscita della regione Sardegna dall’area uno degli interventi comunitari europei, i fattori oggettivi), in cima alle priorità programmatiche restano lo sviluppo del distretto Sassari Portotorres Alghero. Concepito in una serie d’attività utili a difendere l’esistente (quel che resta del polo industriale), recependo dalla Regione tutta una serie di competenze decentrate in troppi enti non adeguati od attrezzati ad assolverle. In un accorato appello salutato a più riprese dalle ovazioni dei mille di piazza, Luciano Mura, candidato sindaco per il comune turritano ha presentato un conto sociale della città, realisticamente desolante più che salato. Ricordando che il voto amministrativo in città si anticipa di un anno rispetto alla naturale scadenza legislativa, ritornando a ritroso nella storia municipale turritana, solo il lontano 1960 aveva conosciuto un commissaria mento prefettizio della giunta cittadina. Non avvezzo alle promesse né ai facili sorrisi, abitudini politicamente raccomandate nell’estetica mediatica elettorale, Mura ha definito quelli trascorsi, come “…quattro anni d’agonia amministrativa…”, avviluppati solo nell’estremo particolare interesse di pochi rispetto ai tanti, inclusi negli oltre 4800 disoccupati. Citando Antonio Gramsci circa settanta dopo la sua morte, invita a chiedere conto al politico di turno del suo operato, ma soprattutto di ciò che non è stato fatto. La lista dei quesiti senza risposta è lunga per l’esponente diessino, già vice sindaco nell’ultima giunta turritana di centro sinistra, guidata sino al 2001 da E. Cossu. Dai cento miliardi di lire promessi per le bonifiche ambientali alle grave ripresa dell’emigrazione giovanile (questa volta costituita da cervelli laureati e diplomati), sino al mancato varo del nuovo porto, da più parti vagheggiato per un’improbabile estate. La conclusione di Piero Fassino, acclamato nel bagno di folla si è consumata in trenta minuti, scanditi dai temi emergenti di queste ultime ore di cronaca politico parlamentare italiana. Un monologo a trecentosessanta gradi, iniziato dall’unico successo elettorale per la CDL del maggio 2001 e seguito da una serie di sconfitte crescenti nell’urna e dalla progressiva perdita di consenso e credibilità dell’elettorato italiano, sino a sfociare nella crisi dell’esecutivo di questi giorni. Un testo a braccia, disciplinato da un linguaggio corretto ma rigoroso dove la passione contingente ha superato il consueto aplomb piemontese. Nell’elencazione delle promesse non mantenute dal governo del centro destra, Fassino ha ribadito gli effetti devastanti sulla socialità italiana, ricaduti dalla grave crisi economica, dalla precarietà del lavoro e dalle stravaganti misure avanzate dai maggiori esponenti di governo, ispiratori d’ingegnosa finanza creativa. Sono le venti quando il segretario DS propone Mura, nuovo sindaco a Portotorres. Dovrebbe già iniziare il nuovo intervento a Sassari quando la folla turritana lo stringe nel saluto insieme alla speranza di rincontrarlo in un giorno migliore.
Nella foto: Piero Fassino
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