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Sassari NewsnotiziealgheroPoliticaAmbiente › Calich, disastro ambientale. «Il Comune parte civile»
Red 9 marzo 2012
Calich, disastro ambientale
«Il Comune parte civile»
Raffaele Cadinu esorta il Commissario regionale del comune di Alghero affinché informi la magistratura sullo stato dei fatti e si costituisca parte civile per i danni causati al Calich e a Maria Pia. La lettera integrale


ALGHERO - Nuovo capitolo nella delicata questione della laguna del Calich di Alghero, compromessa da anni a causa degli scarichi abusivi, ma condannata dal febbraio 2009 a causa dell'immissione di enormi quantità di reflui dal nuovo impianto di depurazione della città. La Magistratura, infatti, starebbe indagando su più fronti, anche in seguito agli esposti dei balneari Fiba e dell'agenzia regionale Laore, ed in seguito alla nuova presa d'atto del Commissario regionale del Comune di Alghero, ing. Michele Casula, che si rivolge alla Regione Sardegna e agli enti preposti chiedendo interventi immediati, giunge la richiesta di costituzione di parte civile avanzata da un cittadino algherese, Raffaele Cadinu. Di seguito la lettera integrale indirizzata anche alla stampa.

Egr. direttore
in riferimento alle perplessità evidenziate dal Commissario regionale, che ha preso a cuore immediatamente quanto esposto solo pochi giorni addietro dal rappresentante di Legambiente Luciano Deriu, relativa alla nomina di un commissario per risolvere le problematiche del Calich, vorrei puntualizzare quanto segue: se è vero che le problematiche suddette coinvolgono la collettività è evidente che occorra interessare della vicenda tutti gli enti competenti. Tra essi, sarebbe doveroso comprendere anche la Magistratura, qualora la vicenda, come io e tanti altri presumibilmente credono, abbia carattere penale. Per fare un parallelo, mi sovviene la situazione venutasi a creare con l'avvento delle eccezionali vicende meteorologiche del Comune di Roma, ove il sindaco Alemanno, avuta notizia dalla protezione Civile dell'imminente peggioramento delle condizioni climatiche, avrebbe potuto assumere direttamente le opportune adempienze del caso. Credo a mio modesto avviso, che sia doveroso che le autorità preposte, così come ben ha fatto il dott. Antonello Usai nel suo ruolo di presidente di Laore, proprietaria di gran parte della laguna del Calich, a predisporre una denuncia alla magistratura nell'ipotesi dell'annunciato disastro ambientale, presumibile causale dell'abnorme proliferazione algale nella laguna del Calich e della conseguente marea gialla nel litorale di Maria Pia. Qualora fosse accettata l’ipotesi di disastro ambientale, sarebbe altresì obbligatorio costituirsi parte civile nei confronti degli eventuali responsabili.
Commenti
5/5/2026
Fa sorridere – amaramente – leggere certi attacchi contro A-Mare a Calabona, soprattutto quando arrivano da chi oggi si scopre improvvisamente ambientalista. Ma dov’erano? Parliamoci chiaro: quella zona, per anni, è stata abbandonata a sé stessa. Non un paradiso incontaminato, ma un accumulo di degrado
4/5/2026
La vicenda A-Mare / Bagni del Corallo viene oggi raccontata quasi esclusivamente come una perdita economica e occupazionale: una società che non apre, una stagione compromessa, circa venti posti di lavoro a rischio. È una narrazione che colpisce sul piano emotivo e porta inevitabilmente la città a schierarsi con l’impresa, come se si trattasse dell’ennesimo caso di burocrazia che ostacola chi vuole lavorare



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