In programma "Zigeunerlieder" (Lieder Zigani) op 103 per coro e pianoforte di J. Brahms, e nella seconda parte "Deutsche Messe" D 872 per coro e orchestra di F. Schubert
SASSARI - Sabato 9 Aprile alle ore 19.30 nella Chiesa Santa Famiglia di Nazareth e in replica domenica 10 aprile alle 19.30 nella Basilica di San Gavino di Portotorres, si terrà un concerto organizzato dall' Associazione Amici del Conservatorio di Sassari. In programma "Zigeunerlieder" (Lieder Zigani) op 103 per coro e pianoforte di J. Brahms, e nella seconda parte "Deutsche Messe" D 872 per coro e orchestra di F. Schubert, gli esecutori saranno: il Coro dell'Associazione Gioacchino Rossini di Sassari diretto da Clara Antoniciello, pianista Mariano Meloni, Orchestra Filarmonica di Sassari diretta da Antonio Puglia. I Lieder zigani sono canti ispirati a temi popolari ungheresi scritti dal compositore ungherese Zoltan Nagy. I testi, prima in lingua originale, vennero successivamente tradotti e pubblicati in tedesco da Hugo Conrat. I lieder zigani non costituiscono un ciclo unitario, infatti ogni pezzo è indipendente dagli altri; l'unico elemento che li accomuna è l'argomento: l'amore, analizzato sotto vari aspetti come quello per la donna, per l'uomo, per la natura, per Dio. Brahms sceglie alcuni canti dalla versione tedesca di Conrat e, nel 1887, realizza gli 11 "Zigeunerlider op. 103" per quartetto vocale e Pianoforte. La prima esecuzione risale al 1888 con lo stesso Brahms che accompagna al pianoforte. I lieder sono scritti nello stile inconfondibile dell'autore ma sempre con riferimenti molto chiari alla musica ungherese come l'uso di particolari figurazioni ritmiche (come la sincope), degli ampi intervalli melodici, l'utilizzo di cadenze tipiche e di sonorità che evocano strumenti zigani come il "violino" ed il "cymbalon".
La "Deutsche Messe" è composta da otto piccoli brani strofici, in forma di Lied, pensati per i momenti più importanti della liturgia. Ne esistono due realizzazioni: una versione per coro misto ed organo ed una seconda versione che prevede l'aggiunta di un nutrito organico di strumenti a fiato e due contrabbassi che raddoppiano e sostengono la parte corale. Sembra che la prima esecuzione sia avvenuta dopo la morte di Schubert.
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