Nuove proteste dei dipendenti dello stabilimento di Portovesme. Incontro tra i sindacati e il prefetto di Cagliari. Attesa per la prossima settimana una nuova convocazione in sede ministeriale
ALGHERO - Appuntamento ai cancelli della fabbrica questa mattina (martedì) alle 6, e poi l'inizio del corteo fino a Cagliari. Lo sciopero dei lavoratori dell'Alcoa di Portovesme è la prima di una serie di iniziative in programma da parte dei sindacati per protestare contro l'annunciata chiusura dello stabilimento sardo.
Il Governo deve trovare una soluzione anche attraverso una temporanea gestione degli impianti con una delle societa' pubbliche: è l'appello lanciato dai segretari di categoria di Cgil, Cisl e Uil del Sulcis, Franco Bardi, Daniela Piras e Rino Barca, durante l'incontro con il prefetto di Cagliari, Giovanni Balsamo, dopo il presidio alla base dell'aeronautica di Decimomannu. Il prefetto ha annunciato che la settimana prossima ci sara' una nuova convocazione delle parti a Roma.
Ma i sindacati non risparmiano l'esecutivo Cappellacci per «l’inerzia e l’incapacità della Regione di mettere in campo azioni per arrestarne il decadimento» e chiedono un confronto con la Giunta regionale «diventato ormai urgente e indifferibile». Intanto, la vertenza approda anche al tavolo del segretario nazionale del Pd Bersani con un incontro tra i vertici regionali e provinciali del partito e i parlamentari del territorio. Mercoledi' riunione congiunta del Consiglio provinciale e dei Consigli comunali, mentre l'assessore regionale dell'Industria riferira' in commissione.
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