Il segretario della Cisl Sardegna Mario Medde chiede all´esecutivo Cappellacci di inserire nella Finanziaria 2012 un programma per il lavoro o minaccia nuove mobilitazioni
CAGLIARI - Se la Finanziaria regionale 2012 non conterrà un programma straordinario per il lavoro, il sindacato darà il via a nuove mobilitazioni. Lo ha annunciato il segretario della Cisl, Mario Medde, secondo il quale «il conflitto sociale in Sardegna rischia di aumentare, anche dalle prossime settimane, qualora non arrivino immediati e profondi cambiamenti nelle politiche della Regione per promuovere il lavoro e contrastare gli effetti della crisi e della manovra del Governo».
Il reddito netto delle famiglie non supera 20 mila euro, tasso di disoccupazione oltre il 13%, 50 mila giovani senza lavoro e alcuna tutela, 350 mila persone al di sotto della soglia di povertà. «Che senso ha parlare di uno scambio tra flessibilità in uscita e maggiori tutele per i disoccupati?» dice il sindacalista che chiede alla Regione «un vero programma straordinario per il lavoro e di lotta alle povertà».
In primo luogo - puntualizza - per i giovani e per quanti sono costretti a utilizzare tutta la varietà degli ammortizzatori sociali (più di 100 mila persone). E conclude: «senza un’iniziativa in tal senso, che deve essere presente già nella Finanziaria in discussione presso l’apposita Commissione del Consiglio regionale, la mobilitazione e le manifestazioni di lavoratori, disoccupati e pensionati saranno all’ordine del giorno per contrastare la rottura dellla coesione sociale e l’ulteriore impoverimento dell’isola».
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