La convocazione di un tavolo e la contrarietà per lo smantellamento degli impianti del Vcm: è la posizione dell´Ugl Chimici Sassari che rivendica i diritti dei 103 lavoratori in cassa integrazione
PORTO TORRES - «E’ giunto il momento di dare garanzie e certezze ai lavoratori di Vinyls di Porto Torres. Chiediamo, quindi, la convocazione di un tavolo al Mse per trovare una soluzione ad una vertenza gettata completamente nel dimenticatoio».
Lo dichiara Simone Testoni, segretario provinciale Ugl Chimici Sassari, aggiungendo che «dall'incontro di questa mattina con i commissari straordinari è giunta nuovamente la proposta lanciata a settembre dall'azienda cioè lo svuotamento e la rimozione del Vcm. Naturalmente siamo contrari allo smantellamento degli impianti – continua Testoni - sarebbe giusto, conoscere le intenzioni reali dell'’unico acquirente credibbile presente al momento sulla piazza, la Bp oil».
«Fino ad oggi, infatti, - continua il sindacalista - non abbiamo visto né un piano industriale né una trattativa reale con i vertici di questa azienda. Senza certezze e garanzie non possiamo andare lontani. L'Ugl, quindi, resterà vigile sulla questione, finché non avremo la possibilità di dare delle risposte tempestive ai 103 lavoratori, attualmente tutti in cassa integrazione». Sinora l'unica
offerta di acquisto per l'impianto di Porto Torres resta la “newco” della “Sardina Green Island”, la piu' debole - secondo il sindacato - rispetto agli stabilimenti Vinyls di Porto Marghera e Ravenna.
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