E´ l´obbiettivo del Parco Regionale di Porto Conte, affinché possa diventare un corpo produttivo. Interessante convegno sulle risorse lagunari in scena a Fertilia. Intervista con il presidente del Parco
ALGHERO - Valorizzazione dello stagno del Calich, non più visto come una discarica di reflui ed agenti inquinanti, ma corpo produttivo e paesaggisticamente appetibile a cittadini e turisti. E' l'obbiettivo del parco regionale di Porto Conte, al cui interno si trova proprio lo stagno del Calich, nell'ultimo periodo al centro di grande attenzione. Se n'è parlato venerdì, nello spazio allestito all'"Hotel Fertilia", nel corso dell'ultimo convegno scientifico del progetto "Retraparc", organizzato da Casa Gioiosa.
Fa sorridere – amaramente – leggere certi attacchi contro A-Mare a Calabona, soprattutto quando arrivano da chi oggi si scopre improvvisamente ambientalista. Ma dov’erano?
Parliamoci chiaro: quella zona, per anni, è stata abbandonata a sé stessa. Non un paradiso incontaminato, ma un accumulo di degrado
La vicenda A-Mare / Bagni del Corallo viene oggi raccontata quasi esclusivamente come una perdita economica e occupazionale: una società che non apre, una stagione compromessa, circa venti posti di lavoro a rischio. È una narrazione che colpisce sul piano emotivo e porta inevitabilmente la città a schierarsi con l’impresa, come se si trattasse dell’ennesimo caso di burocrazia che ostacola chi vuole lavorare
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