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Red 24 ottobre 2011 video
Calich in overdose, Tedde riconosce il disastro
Ecco le immagini dei reflui riversati nel Calich nella giornata odierna. Il sindaco ammette il disastro in atto, convoca tutti gli enti interessati al problema ma non cita mai i reflui del nuovo impianto di depurazione, tra le cause del disastro


ALGHERO - Alguer.it lo dice da tempo, oggi anche il Primo cittadino scende in campo e convoca a Sant'Anna tutti i principali interlocutori, dall'assessorato all'Ambientale della Regione fino ad Abbanoa e il Consorzio di Bonifica della Nurra. Sul tavolo uno dei problemi più spinosi che la Riviera del Corallo, suo malgrado, si ritrova a dover affrontare per non vedere offuscata la sua immagine: il disastro ambientale in atto nel Calich, con le devastanti ripercussioni sull'intero litorale di Maria Pia.

E' lo stesso Marco Tedde, nella missiva inviata questa mattina, ad ammettere - finalmente - le condizioni disastrose in cui si trova l'ecosistema Calich e l'anomala presenza della "marea gialla", omettendo però di nominare uno dei fattori che più incide sul fenomeno: i reflui del depuratore di San Marco (come confermato da tutti gli studiosi, compreso l'autorevole Nicola Sechi, direttore del dipartimento di Scienze Botaniche, Biologiche, Geologiche ed Ecologiche dell´Università degli Studi di Sassari ed Enrico Muttoni, già ricercatore presso l'Università degli Studi di Cagliari e direttore del laboratorio chimico merceologico della Camera di Commercio di Cagliari, con un'esperienza ventennale nella gestione degli impianti del gruppo Eni).

Il danno continua, incessante, dal febbraio 2009. E' il disastro ecologico in atto nel fragile ecosistema del Calich, ormai sballato dalle poderose immissioni di reflui, ininterrotti, dal nuovo impianto di depurazione realizzato a San Marco. Nonostante l'investimento fosse vincolato proprio al riutilizzo dei reflui, si continua a riversare le acque depurate direttamente in una zona sensibile, e da li in mare aperto. Tutto alla luce del sole, senza uno studio preventivo d'impatto ambientale.

Un danno che investe una laguna già gravemente malata a causa degli sversamenti abusivi dalle campagne limitrofe, ed ha ripercussioni devastanti sull'intero litorale di Maria Pia, interessato ciclicamente dall'ormai noto fenomeno della "marea gialla", dovuto all'anomala colorazione delle acque più prossime a Fertilia. Ecco le immagini dei reflui riversati nella giornata odierna (lunedì 24 ottobre, ore 11) nello stagno del Calich, via Rio Filibertu. Lo scarico di emergenza è utilizzato dal giorno in cui è entrato in funzione il depuratore per veicolare milioni di metri cubi di reflui, dall'impianto di depurazione di San Marco in mare aperto. | NICOLA SECHI | ENRICO MUTTONI |
Commenti

5/5/2026
Fa sorridere – amaramente – leggere certi attacchi contro A-Mare a Calabona, soprattutto quando arrivano da chi oggi si scopre improvvisamente ambientalista. Ma dov’erano? Parliamoci chiaro: quella zona, per anni, è stata abbandonata a sé stessa. Non un paradiso incontaminato, ma un accumulo di degrado
4/5/2026
La vicenda A-Mare / Bagni del Corallo viene oggi raccontata quasi esclusivamente come una perdita economica e occupazionale: una società che non apre, una stagione compromessa, circa venti posti di lavoro a rischio. È una narrazione che colpisce sul piano emotivo e porta inevitabilmente la città a schierarsi con l’impresa, come se si trattasse dell’ennesimo caso di burocrazia che ostacola chi vuole lavorare



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