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S.A. 29 luglio 2011
Inquinamento: a giudizio 4 manager della Chimica
Quattro manager di Syndial, Sasol Italia e Ineos Vinyls Italia, accusati dalla Procura di essere i responsabili dell´inquinamento delle acque davanti al porto industriale di Porto Torres


PORTO TORRES - Sono stati rinviati a giudizio dal giudice dell'udienza preliminare del Tribunale di Sassari Gianfranco Righi, legale rappresentante della Syndial, Guido Safran, manager della Sasol Italia, Diego Carmello e Francesco Maria Apeddu, rispettivamente legale rappresentante e direttore di stabilimento della Ineos Vinyls Italia, accusati dalla Procura di essere i responsabili dell'inquinamento delle acque davanti al porto industriale di Porto Torres.

Secondo il pubblico ministero Michele Incani i quattro manager sapevano di avvelenare il mare e, di conseguenza, anche le tavole imbandite con i pesci pescati nelle acque di Porto Torres. Per questo motivo, visto il dolo, il processo sara' celebrato davanti alla Corte d'Assise. L'inchiesta era partita nel 2003 quando gli indipendentisti di Irs andarono con le ruspe a scavare nella collina di Minciaredda e filmarono il cimitero di scorie industriali interrate tra il Petrolchimico e Fiume Santo.

Durante l'udienza preliminare si sono costituiti parte civile il Comune di Porto Torres, la Provincia di Sassari, l'associazione animalista Anpana, i maestri d'ascia Polese che lavorano da generazioni nel porto industriale. Sono state, invece, respinte dal giudice dell'udienza preliminare, Gianni Delogu, le richieste di costituzione di parte civile di 28 lavoratori e parenti di operai del Petrolchimico. Secondo il giudice, non sarebbe dimostrata la connessione tra le imputazioni e le morti o le malattie.

iRS: la mattinata odierna era iniziata con un sit-in organizzato dagli oltre 50 attivisti di iRS, arrivati in via Roma di prima mattina da tutta l’Isola (Cagliari, Olbia e Ogliastra comprese). L’intento era chiaramente quello di sensibilizzare l’opinione pubblica e puntare i riflettori sulla sentenza attesa, esercitando una pacifica ma funzionale pressione politica nel tentativo di portare ad un definitivo rinvio a giudizio dei quattro imputati con il disastro ambientale come capo d’accusa. Soddisfazione per il partito di Gavino Sale dopo le quattro ore di Camera di Consiglio che ha deciso per il rinvio a giudizio dei quattro indagati.

Nella foto: l'attesa degli attivisti iRS in Tribunale
Commenti
5/5/2026
Fa sorridere – amaramente – leggere certi attacchi contro A-Mare a Calabona, soprattutto quando arrivano da chi oggi si scopre improvvisamente ambientalista. Ma dov’erano? Parliamoci chiaro: quella zona, per anni, è stata abbandonata a sé stessa. Non un paradiso incontaminato, ma un accumulo di degrado
4/5/2026
La vicenda A-Mare / Bagni del Corallo viene oggi raccontata quasi esclusivamente come una perdita economica e occupazionale: una società che non apre, una stagione compromessa, circa venti posti di lavoro a rischio. È una narrazione che colpisce sul piano emotivo e porta inevitabilmente la città a schierarsi con l’impresa, come se si trattasse dell’ennesimo caso di burocrazia che ostacola chi vuole lavorare



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