Sgominata una banda internazionale. 17 le custodie cautelari tra cui nove arresti in Sardegna. Accuse di associazione a delinquere finalizzata al traffico internazionale di droga dalla Spagna. Coinvolte Sardegna, Lombardia e Calabria
OLBIA - Sgominata dai Carabinieri a Olbia un'organizzazione criminale ramificata tra la Calabria, Lombardia e Sardegna, dedita al traffico internazionale di sostanze stupefacenti dalla Spagna: sequestrati in tutto circa 25 chili di hashish e 500 grammi di cocaina in distinte operazioni effettuate tra il 2007 e il 2008. Dalle complesse indagini coordinate dalla Procura antimafia, che partono dal marzo del 2007, risulta che la banda gestisse il lauto giro d'affari in Calabria con i tre fratelli di Vibo Valentia: La Ferla Giovanni Pio, Tonino e Salvatore.
Il primo dei tre già arrestato dal personale della Squadra Mobile di Sassari nel
giugno 2009, perché gravemente indiziato e sottoposto ad indagini per traffico internazionale di sostanze stupefacenti. Le indagini della Dda di Cagliari avrebbero poi permesso di dare il via all'operazione, denominta Calosa (acronimo delle regioni interessate, Calabria, Lombardia e Sardegna) che ha portato all'arresto di 17 persone nelle tre regioni, di cui 9 solo in Sardegna.
Fermati a Olbia Lino Marrone, Salvatore Piccinnu, Francesco Seddaiu, Alessio Damigella, Paolo Flori, Antonio Deiana e Gianpiero Caburrosso, tutti implicati nell'associazione a delinquere a vario titolo. Stessa sorte per due sassaresi, Dario Calvia e Simone Silanos. Secondo quanto emerso dalla conferenza stampa di questa mattina nella sede dei Carabinieri a Olbia, la droga veniva acquistata in Spagna e smerciata in Lombardia e Sardegna (Gallura). Le indagini avrebbero perfino permesso di identificare i due corrieri, Toth Norbert e Turcsan Peter, e incastrare gli esattori, Giuseppe Evalto e Francesco Minichini.
Nella foto: La Ferla Giovanni Pio e parte della droga sequestrata nell'operazione Calosa
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