Sorpresi dai Carabinieri tre rumeni con la refurtiva ancora con se. Provvidenziale la chiamata d´emergenza da parte di alcuni cittadini che avevano notato movimenti loschi intorno alla scuola di Olbia
OLBIA - Poco prima delle ore 03.00 della scorsa notte, sono stati arrestati a Olbia tre cittadini rumeni (A.C., classe '75, A.C., classe '89 e D.I.G., classe '92), che avevano poco prima commesso un furto nell'Istituto Tecnico Commerciale per il Turismo “Dionigi Panedda”. L'operazione è scattata grazie ad alcune chiamate pervenute sulla linea d'emergenza 112, grazie alle quali la Centrale Operativa del Reparto Territoriale è stata informata della presenza di alcuni individui sospetti che si erano introdotti, scavalcando il muro di cinta, nella scuola e, dopo pochi minuti, si erano allontanate a bordo di un'autovettura bianca.
Le pattuglie della Sezione Radiomobile, quindi, sono state fatte convergere nell'area segnalata ed hanno subito individuato l'auto del colore segnalato (una Volkswagen Passat Station Wagon), che è stata raggiunta. A bordo vi si trovava il primo dei tre uomini e, nelle vicinanze, gli altri due che avevano con sé una vistosa sacca in plastica. Perquisiti i soggetti ed il mezzo, i militari hanno rinvenuto sei computer portatili nella sacca, un palanchino, due grossi cacciaviti ed un coltello a serramanico.
Gli immediati riscontri hanno permesso di verificare che i computer erano stati asportati proprio dall'interno della scuola. In particolare, gli autori si erano introdotti da una finestra secondaria con effrazione, avevano asportato il materiale ed avevano cercato di fuggire. Avuto il quadro complessivo della situazione, i tre sono stati arrestati e condotti presso la Casa Circondariale di Tempio Pausania, mentre la refurtiva è stata resa all'Istituto.
Nella foto: parte della refurtiva recuperata dai Carabinieri di Olbia
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